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lunedì 25 luglio 2022
mercoledì 26 giugno 2019
venerdì 14 aprile 2017
sabato 18 aprile 2015
Leggendo "La Carte et le territoire"
Quell'incrocio tra rue d'Assas e rue Vavin è un punto fermo della mia topografia anni Ottanta. A pochi metri (rue Vavin) si trovava il primo videoclub che frequentai, all'epoca ce n'erano pochissimi, una mezz'ora buona a piedi dal ciglio di Montparnasse, sul punto di diventare "Duroc": esisterà ancora, quel no man's land chiamato "Duroc"? e quel cinema storico, chiaramente una sala di teatro ottocentesco, dove rividi bambino, a colori, tutti i Jerry Lewis adorati pochi mesi prima a Roma sulla tv in bianco e nero? (Perché già allora non mi facevano più ridere? perché a quarant'anni, mostrandoli a mia figlia, mi fecero ridere di nuovo? E mi fecero ridere come una volta? O diversamente?) Come si chiamava? Le Ranelagh? Ma no, quello era dall'altra parte della città, all'epoca la padroneggiavo tutta, quell'immensa metropoli; poi qualche anno fa scoprii che non era affatto immensa; era piccolissima. È vero, te lo garantisco, Parigi è molto piccola, tranne il quindicesimo arrondissement che ha dimensioni variabili e infernali, ma quando feci questa scoperta, quando scoprii che il quindicesimo era infinitamente più grande di Parigi, non padroneggiavo più neppure il mio spazzolino da denti. Anche Le Dingue du palace era a colori, in quel cinema ("Les Ursulines"? macché). No, non è vero, The Bellboy l'ho scoperto con mia figlia pochi anni fa senza poterglielo spiegare, io ai bambini posso insegnare il cinema, non la lineare A.
Avrò avuto undici anni, al massimo dodici. È in quel negozietto che recuperai tutto Romero, Non aprite quella porta, The Toxic Avenger e tutto il peggiore orrore trash che puoi immaginare (ma anche Rohmer, Godard, La furia umana di Walsh, Buñuel, qualsiasi cosa mi capitasse a tiro). Mia madre mi lasciava prendere tutto, solo un film era verboten: Cane di paglia di Peckinpah. Ovviamente lo presi alla prima occasione buona, mentre lei era in viaggio.
A rue d'Assas invece c'era quel palazzo demente in mattoni rossi davanti al quale si siede il protagonista del romanzo di Houellebecq. Pochi anni dopo ci andai con Bohdan Paczowski, voleva fotografarla, non ricordo più perché. Ricordo (ma forse sbaglio) che era notte. Voleva fotografarla di notte? E perché?
Avrò avuto undici anni, al massimo dodici. È in quel negozietto che recuperai tutto Romero, Non aprite quella porta, The Toxic Avenger e tutto il peggiore orrore trash che puoi immaginare (ma anche Rohmer, Godard, La furia umana di Walsh, Buñuel, qualsiasi cosa mi capitasse a tiro). Mia madre mi lasciava prendere tutto, solo un film era verboten: Cane di paglia di Peckinpah. Ovviamente lo presi alla prima occasione buona, mentre lei era in viaggio.
A rue d'Assas invece c'era quel palazzo demente in mattoni rossi davanti al quale si siede il protagonista del romanzo di Houellebecq. Pochi anni dopo ci andai con Bohdan Paczowski, voleva fotografarla, non ricordo più perché. Ricordo (ma forse sbaglio) che era notte. Voleva fotografarla di notte? E perché?
domenica 15 agosto 2010
Trilogia della villeggiatura
Non sono mai stato in un posto in cui mi piacerebbe tornare, questo è poco ma sicuro.
Bennie (Warren Oates) in Voglio la testa di Garcia (Bring me the Head of Alfredo Garcia, 1974) di Sam Peckinpah.
Una volta sono stato alle Isole Vergini. Ho incontrato una ragazza. Abbiamo mangiato aragoste. Bevuto piña colada. Al tramonto, abbiamo fatto l’amore come lontre. Quella è stata proprio una bella giornata. Perché non posso avere quel giorno ancora, e ancora, e ancora?…
Phil Connors (Bill Murray), condannato a vivere e rivivere lo stesso 2 febbraio, non nelle Isole Vergini, ma nella noiosa cittadina di Punxsatawney, Pennsylvania: niente piña colada in Ricomincio da capo (Groundhog Day, 1993) di Harold Ramis.
Bennie (Warren Oates) in Voglio la testa di Garcia (Bring me the Head of Alfredo Garcia, 1974) di Sam Peckinpah.
Una volta sono stato alle Isole Vergini. Ho incontrato una ragazza. Abbiamo mangiato aragoste. Bevuto piña colada. Al tramonto, abbiamo fatto l’amore come lontre. Quella è stata proprio una bella giornata. Perché non posso avere quel giorno ancora, e ancora, e ancora?…
Phil Connors (Bill Murray), condannato a vivere e rivivere lo stesso 2 febbraio, non nelle Isole Vergini, ma nella noiosa cittadina di Punxsatawney, Pennsylvania: niente piña colada in Ricomincio da capo (Groundhog Day, 1993) di Harold Ramis.
— Dove andate così di fretta?
— A Santiago!
— In pellegrinaggio?
— Macché, ci andiamo per far soldi. C’è un sacco di gente, no?
— Non c’è nessuno. Nessuno. Nelle quattro piazze che circondano la cattedrale, una volta c’erano migliaia e migliaia di pellegrini, ora è vuoto, completamente vuoto, nemmeno un cane, stessa cosa negli alberghi, tutto vuoto, tutto.
Tempi di magra per una prostituta (Delphine Seyrig) e i barboni Pierre (Paul Frankeur) e Jean (Laurent Terzieff): non c’è un cane a Santiago di Compostella ne La via lattea (Luis Buñuel, 1969).
— A Santiago!
— In pellegrinaggio?
— Macché, ci andiamo per far soldi. C’è un sacco di gente, no?
— Non c’è nessuno. Nessuno. Nelle quattro piazze che circondano la cattedrale, una volta c’erano migliaia e migliaia di pellegrini, ora è vuoto, completamente vuoto, nemmeno un cane, stessa cosa negli alberghi, tutto vuoto, tutto.
Tempi di magra per una prostituta (Delphine Seyrig) e i barboni Pierre (Paul Frankeur) e Jean (Laurent Terzieff): non c’è un cane a Santiago di Compostella ne La via lattea (Luis Buñuel, 1969).
lunedì 5 ottobre 2009
L'ultimo gioco in città
XXVIII — LAST SHOTS
Due bullets in the head a chi riconosce il titolo del film da cui è tratta questa sequenza. Giovedì e sabato, forse, nuovi indizi.
AGGIORNAMENTO (giovedì 8 ottobre): Direi che nei commenti a questo post ci sono indizi a sufficienza. Niente filmato aggiuntivo, lo riservo per sabato.
P.S.: Ti ricordo che le regole de L'ULTIMO GIOCO IN CITTÀ™ sono depositate presso il notaio Altamante Fruzzetti e possono essere consultate qui.
ATTENZIONE: la partita si è conclusa giovedì 8 ottobre alle 13.10. bianca si aggiudica due bullets in the head.
AGGIORNAMENTO (giovedì 8 ottobre): Direi che nei commenti a questo post ci sono indizi a sufficienza. Niente filmato aggiuntivo, lo riservo per sabato.
P.S.: Ti ricordo che le regole de L'ULTIMO GIOCO IN CITTÀ™ sono depositate presso il notaio Altamante Fruzzetti e possono essere consultate qui.
La sequenza del quiz mostrava le ultime immagini di Voglio la testa di Garcia (Bring Me the Head of Alfredo Garcia, 1974) di Sam Peckinpah.
La prossima sfida si terrà lunedì 12 ottobre.
L'ULTIMO GIOCO IN CITTÀ.
GRADUATORIA
arcomanno: 15 bullets in the head.
afasol: 14 bullets in the head.
bianca: 9 bullets in the head.
maxeramax: 3 bullets in the head.
YagaBaba: 3 bullets in the head.
gegio: 3 bullets in the head.
Andrea: 2 bullets in the head.
La prossima sfida si terrà lunedì 12 ottobre.
L'ULTIMO GIOCO IN CITTÀ.
GRADUATORIA
arcomanno: 15 bullets in the head.
afasol: 14 bullets in the head.
bianca: 9 bullets in the head.
maxeramax: 3 bullets in the head.
YagaBaba: 3 bullets in the head.
gegio: 3 bullets in the head.
Andrea: 2 bullets in the head.
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