giovedì 3 marzo 2016
mercoledì 10 febbraio 2016
sabato 26 dicembre 2015
domenica 11 ottobre 2015
domenica 9 agosto 2015
Lauren Bacall
Lauren Bacall faceva solo un film all'anno, per star vicino a suo marito Humphrey Bogart. E anche perché era una donna molto esigente, proprio come i personaggi che interpretava.
La cosa le causò qualche problema con le major, perché Bacall non era pronta a girare qualsiasi cosa, rifiutava un copione dietro l'altro. E quindi girò pochi film, perché lei voleva girare con registi bravi, con i mestieranti si trovava a disagio, e questo le causò varie frizioni con gli studios.
Infatti girò relativamente pochi film, perché era esigente, non era di quelle che accettavano qualsiasi ruolo, lei voleva lavorare con registi seri, non con scalzacani, era davvero molto molto esigente.
Tutte queste informazioni le sto imparando ora grazie a un documentario trasmesso da skyTG24, di quelli che la gente parla in inglese e sopra senti la voce in italiano, serissimi critici ripresi in casa, seduti, e nello sfondo un pianoforte assurdamente grande in legno finto, o vecchiette di Hollywood, sempre in casa, sempre sedute, e dietro un vaso pieno di fiori color pastello, natura morta barocco-californiana.
Etichette:
Designing Woman,
La donna del destino,
stenshot,
Vincente Minnelli
lunedì 8 giugno 2015
This is my blog and this is for fun
"quest'ermo colle, / E questa siepe"
Circa trent'anni fa il migliore amico di mio padre, figlio di un fascista monarchico, che viveva con il padre quasi centenario e ancora al volante di un automobile con la quale causava numerosi incidenti, automobile che prestava al figlio amico di mio padre per permettere a lui, a mio padre e a me di "fare una rotolata" per Roma, e una volta la polizia ci fermò sotto la statua di Goethe, ci fece uscire e ci puntò contro le armi mentre controllavano i documenti, e c'era un giovanissimo con un mitra e quel mitra tremava, ma tremava ancor più l'amico di mio padre o piuttosto non tremava, sudava freddo e io non me ne accorsi, solo quando ci lasciarono andare e riprendemmo la nostra rotolata vidi che sudava freddo ed era pallido come un cencio e allora gli chiesi Che c'è e lui balbettò Apri il cruscotto, e dentro c'era una pistola, l'amico di mio padre chissà cosa ci faceva con una pistola che bastava guardarlo di traverso e cadeva vittima d'infarto, lui finissimo letterato spiantato a sessant'anni ancora a casa del padre a studiare letteratura e filosofia francese e a tradurla splendidamente per nessuno, lavorando su libri che rubava in tutte le librerie di Roma, rubava persino le enciclopedie e quando arrivarono le telecamere aveva identificato gli angoli morti della Hoepli della Herder della Procure, poi arrivarono le fotocellule e lì lo persi di vista ma allora lo frequentavo praticamente ogni sera, avrò avuto poco più di tredici anni e lui mi disse che tutto sommato se volevo avere una vaga idea di quel che raccontavano i Canti di Leopardi mi conveniva procurarmi l'edizione annotata di De Robertis perché lì si spiegava bene quella cosa che si chiama DEITTICO.
Treccani:
"Il termine deittici indica un insieme eterogeneo di forme linguistiche – avverbi, pronomi, verbi – per interpretare le quali occorre necessariamente fare riferimento ad alcune componenti della situazione in cui sono prodotti. I deittici coinvolgono dunque due realtà diverse: una realtà linguistica, interna alle frasi, e una extralinguistica, esterna alle frasi."
Credo che tra le prime cose che ho scritto ripetutamente in rete ci sia il mio problema con i deittici. Nella vita reale ho litigato ferocemente con gente che mi diceva là, lì, quello. Non capivo mai cosa indicasse, anche perché non indicava nulla. Alcuni di loro ho smesso di frequentarli solo per quello.
Ho fatto pace con i deittici quando, una sera, trovai finalmente "la mia anima gemella", come si legge nei romanzi di Chrétien de Troyes, forse.
Si chiamava Paula Trent.
Le sue parole furono un colpo di fulmine:
"I dischi volanti sono lassù, e il cimitero è laggiù: io resterò chiusa qui. "
Circa trent'anni fa il migliore amico di mio padre, figlio di un fascista monarchico, che viveva con il padre quasi centenario e ancora al volante di un automobile con la quale causava numerosi incidenti, automobile che prestava al figlio amico di mio padre per permettere a lui, a mio padre e a me di "fare una rotolata" per Roma, e una volta la polizia ci fermò sotto la statua di Goethe, ci fece uscire e ci puntò contro le armi mentre controllavano i documenti, e c'era un giovanissimo con un mitra e quel mitra tremava, ma tremava ancor più l'amico di mio padre o piuttosto non tremava, sudava freddo e io non me ne accorsi, solo quando ci lasciarono andare e riprendemmo la nostra rotolata vidi che sudava freddo ed era pallido come un cencio e allora gli chiesi Che c'è e lui balbettò Apri il cruscotto, e dentro c'era una pistola, l'amico di mio padre chissà cosa ci faceva con una pistola che bastava guardarlo di traverso e cadeva vittima d'infarto, lui finissimo letterato spiantato a sessant'anni ancora a casa del padre a studiare letteratura e filosofia francese e a tradurla splendidamente per nessuno, lavorando su libri che rubava in tutte le librerie di Roma, rubava persino le enciclopedie e quando arrivarono le telecamere aveva identificato gli angoli morti della Hoepli della Herder della Procure, poi arrivarono le fotocellule e lì lo persi di vista ma allora lo frequentavo praticamente ogni sera, avrò avuto poco più di tredici anni e lui mi disse che tutto sommato se volevo avere una vaga idea di quel che raccontavano i Canti di Leopardi mi conveniva procurarmi l'edizione annotata di De Robertis perché lì si spiegava bene quella cosa che si chiama DEITTICO.
Treccani:
"Il termine deittici indica un insieme eterogeneo di forme linguistiche – avverbi, pronomi, verbi – per interpretare le quali occorre necessariamente fare riferimento ad alcune componenti della situazione in cui sono prodotti. I deittici coinvolgono dunque due realtà diverse: una realtà linguistica, interna alle frasi, e una extralinguistica, esterna alle frasi."
Credo che tra le prime cose che ho scritto ripetutamente in rete ci sia il mio problema con i deittici. Nella vita reale ho litigato ferocemente con gente che mi diceva là, lì, quello. Non capivo mai cosa indicasse, anche perché non indicava nulla. Alcuni di loro ho smesso di frequentarli solo per quello.
Ho fatto pace con i deittici quando, una sera, trovai finalmente "la mia anima gemella", come si legge nei romanzi di Chrétien de Troyes, forse.
Si chiamava Paula Trent.
Le sue parole furono un colpo di fulmine:
"I dischi volanti sono lassù, e il cimitero è laggiù: io resterò chiusa qui. "
domenica 10 maggio 2015
Considerazioni sull'Expo 2015 svoltasi attualmente a Milano nel 2015
Car*, car*,
Ora che i tumulti (che naturalmente condanno) attorno all'Expo vanno spegnendosi e l'evento è ben avviato alla sua conclusione, vorrei approfittare dell'occasione per buttar giù qualche idea in modo sintetico, come richiedono le nuove tecnologie e anche i tempi abbastanza moderni.
Va sottolineata anzitutto la contraddizione tra una fiera che pur ponendo al centro del dibattito la questione agroalimentare, non disdegna la sponsorizzazione di brutte multinazionali che fanno male a quasi tutti. Questo per esempio. È uno scandalo infatti pensare che il padiglione intergalattico proponga un bacarolpo ynglossato che pur rispettando la buona norma del chilometro 3.947.832.576,3333 periodico, con bollitura a metà strada, viene poi servito ai visitatori di tutto il mondo riscaldato in un volgare forno a microonde.
Son cose di alimentazione, d'accordo. Però tutti mangiano, anche quelli che muoiono di fame!
Il raccordo anulare per le bici mi ha entusiasmato, ma se ciascuno di noi nel suo piccolo non "fa il suo piccolo" puoi inventarti tutti i manubri equi e solidali che vuoi ma non avrai mai piste a dimensione umana. La bistecca alla fiorentina piace a molti, e ci mancherebbe! Ma se la cuoci per venti minuti la filiera macrogenetica non puoi difenderla, lo capisci sì o no? Sì o no?! Ma no che non lo capite, dai. Lo sanno gli italiani e soprattutto le italiane che ogni bistecca comporta lo spreco di mezzo litro di acqua potabile per far crescere i conigli che vengono poi ingrassati con diserbanti transgenetici per nascondere le orecchie nel piatto si fa per dire offerto dal padiglione? Una fiorentina all'amiantide a 1348 euro e 33,3 centesimi periodici all'etto a te vi pare offerto? E allora hai voglia a parlare dal consumatore al produttore e ritorno, di biogelato allo stracchino igienico senza se e senza ma.
No! Se! Ma! Mai mais, tuttalpiù! Perché anche expo ha un cuore, il cacao è il cibo di Dio (ma anche di altri che non si chiamano Dio e che hanno comunque grossi superpoteri) come si dice. È molto molto salutista, perché se uno mangiasse UN ICTUS DI CACAO di 8% riduce il riscaldamento globale di 22 grammi e questo è molto molto importante, per dire.
Eh.
Voi credete che non dico i fatti ma io so bene COME GIRA IL MONDO, ho scritto UN LIBRO che ha venduto più di 600 pagine e questo vuol dire una cosa!..
Son cose di alimentazione, d'accordo. Però tutti mangiano, anche quelli che muoiono di fame!
Il raccordo anulare per le bici mi ha entusiasmato, ma se ciascuno di noi nel suo piccolo non "fa il suo piccolo" puoi inventarti tutti i manubri equi e solidali che vuoi ma non avrai mai piste a dimensione umana. La bistecca alla fiorentina piace a molti, e ci mancherebbe! Ma se la cuoci per venti minuti la filiera macrogenetica non puoi difenderla, lo capisci sì o no? Sì o no?! Ma no che non lo capite, dai. Lo sanno gli italiani e soprattutto le italiane che ogni bistecca comporta lo spreco di mezzo litro di acqua potabile per far crescere i conigli che vengono poi ingrassati con diserbanti transgenetici per nascondere le orecchie nel piatto si fa per dire offerto dal padiglione? Una fiorentina all'amiantide a 1348 euro e 33,3 centesimi periodici all'etto a te vi pare offerto? E allora hai voglia a parlare dal consumatore al produttore e ritorno, di biogelato allo stracchino igienico senza se e senza ma.
No! Se! Ma! Mai mais, tuttalpiù! Perché anche expo ha un cuore, il cacao è il cibo di Dio (ma anche di altri che non si chiamano Dio e che hanno comunque grossi superpoteri) come si dice. È molto molto salutista, perché se uno mangiasse UN ICTUS DI CACAO di 8% riduce il riscaldamento globale di 22 grammi e questo è molto molto importante, per dire.
Eh.
Voi credete che non dico i fatti ma io so bene COME GIRA IL MONDO, ho scritto UN LIBRO che ha venduto più di 600 pagine e questo vuol dire una cosa!..
Ho fatto un sogno! Io sogno che vorrei che Milano come un salotto GENETLIACO MODIFICATO per tutti, questo è molto molto importante per me e il concetto 2.0 di salotto mi ricorda quella volta quando vinsi l'OSCAR bambino di quattordici anni e mia CUGINA MIRELLA su una scogliera cementificata dell'Isola del Giglio con il sole a picco e lei disse Guarda, guarda Stenelo che bel tramonto allora io tirai giù lo slippino e la guardai completamente basito chiedendolo SGNAPPAMELO ora subito che zio non guarda! e lei Forse zio NON gUARDA, ma ricorda che zio è anche mio padre!
venerdì 24 aprile 2015
Un'avventura della libertà
Cercando (e trovando, vedi sotto) in rete Sobibór, 14 octobre 1943, 16 heures di Claude Lanzmann, che in Italia non è mai uscito, mi son ricordato di questo testo. Me lo aveva chiesto un quotidiano, per il 25 aprile di 10 anni fa.
Anzitutto il volto di un uomo, sulla sessantina. Poi, fuori campo, una voce chiede: “Signor Lerner, aveva già ucciso, prima?”. E Yehuda Lerner risponde: “No, non avevo mai ucciso nessuno”. La cinepresa fissa il suo volto. Che sorride. Se mai c’è qualcosa di vero nel luogo comune di quel che si dice un “sorriso enigmatico”, questa verità deve trovarsi nelle pieghe del sorriso di Lerner. Il film è Sobibor, 14 octobre 1943, 16 heures. È un’unica, lunga testimonianza raccolta da Claude Lanzmann. Sobibor era un campo di sterminio. Vi finirono 250.000 ebrei. Un giorno, guidati dall’ufficiale ebreo russo Alexander Petchersky, i prigionieri si ribellarono. Lerner era appena un ragazzino: con un’accetta, tagliò in due il cranio di un nazista. “Lei sta impallidendo, signor Lerner.” “È normale impallidire, quando si ricordano cose simili.” La Resistenza passa attraverso “l’esercizio effettivo della violenza”, che secondo Lanzmann “richiede due precondizioni indissociabili: una disposizione psicologica e una conoscenza tecnica”.
Nell’attesa (della disposizione psicologica, della conoscenza tecnica, dell’accetta), si può cominciare a resistere da soli. Anzitutto sopravvivendo per cinque anni interi, quando si è un pianista ebreo naufrago nella Varsavia occupata; nutrendosi di quel che capita. Obbligando la mente a non dimenticare la manciata di note di un notturno di Chopin, tra le scariche di mitra e le bombe, nel Pianista di Polanski. Si può resistere burocraticamente: a Schindler è bastato spostare da una lista all’altra mille nomi per salvare altrettante vite. È grazie a lui che Spielberg ha potuto farci vedere mezzo secolo dopo i veri sopravvissuti. Si può resistere tacendo, nel Silenzio del mare di Melville, come fanno un padre e sua figlia, lasciando l’ufficiale tedesco intrappolarsi nelle contraddizioni del suo monologo, e suggerendogli in extremis la rivolta nelle parole impronunciate di Anatole France: “È bello che un soldato disobbedisca a ordini criminali”.
C’è poi la resistenza organizzata, partigiana, armata: quella ad esempio di Paisà di Rossellini; del post 8 settembre, da Tutti a casa di Comencini al Partigiano Johnny adattato da Guido Chiesa. E il suo ricordo, crepuscolare e spietato, nello splendido L’armata degli eroi di Melville: titolo italiano assurdo, per l’originale L’Armée des ombres. O ne I nostri anni di Daniele Gaglianone. Si resiste fermando Il treno di Frankenheimer, per salvare Monet e Cézanne. O cercando di non perdere L’ultimo metrò di Truffaut. “Essere o non essere”: anche ridendo, per il Lubitsch di Vogliamo vivere, “that is the question”: e il monologo di Amleto, infatti, contiene messaggi in codice per la Resistenza.
C’è infine la rivolta di massa, popolare. Le città resistenti, da Le quattro giornate di Napoli di Nanni Loy alla Praga ricostruita a Hollywood in Anche i boia muoiono di Fritz Lang (e Brecht); dalla fantasticata e borgesiana Tara de La strategia del ragno di Bertolucci a Roma, città aperta, che fu insieme film su e di Resistenza. Girato in condizioni avventurose nelle strade della città, l’opera di Rossellini è anche un gesto di autocritica linguistica (il regista aveva realizzato opere di propaganda), le cui conseguenze, nella storia del cinema, sono ancora visibili.
Lerner: “Sono entrato nella foresta e a questo punto credo che l’emozione per tutto quel che mi era successo, la fatica, la notte… le gambe non mi reggevano più, e sono crollato. Sono caduto e mi sono addormentato”. E in Sobibor Lanzmann si concede un commento personale, che mai si era permesso nelle nove ore del suo Shoah: “Fermiamoci qui. È troppo bello quando dice che è crollato nella foresta. Il seguito è un’avventura della libertà”.
Nell’attesa (della disposizione psicologica, della conoscenza tecnica, dell’accetta), si può cominciare a resistere da soli. Anzitutto sopravvivendo per cinque anni interi, quando si è un pianista ebreo naufrago nella Varsavia occupata; nutrendosi di quel che capita. Obbligando la mente a non dimenticare la manciata di note di un notturno di Chopin, tra le scariche di mitra e le bombe, nel Pianista di Polanski. Si può resistere burocraticamente: a Schindler è bastato spostare da una lista all’altra mille nomi per salvare altrettante vite. È grazie a lui che Spielberg ha potuto farci vedere mezzo secolo dopo i veri sopravvissuti. Si può resistere tacendo, nel Silenzio del mare di Melville, come fanno un padre e sua figlia, lasciando l’ufficiale tedesco intrappolarsi nelle contraddizioni del suo monologo, e suggerendogli in extremis la rivolta nelle parole impronunciate di Anatole France: “È bello che un soldato disobbedisca a ordini criminali”.
C’è poi la resistenza organizzata, partigiana, armata: quella ad esempio di Paisà di Rossellini; del post 8 settembre, da Tutti a casa di Comencini al Partigiano Johnny adattato da Guido Chiesa. E il suo ricordo, crepuscolare e spietato, nello splendido L’armata degli eroi di Melville: titolo italiano assurdo, per l’originale L’Armée des ombres. O ne I nostri anni di Daniele Gaglianone. Si resiste fermando Il treno di Frankenheimer, per salvare Monet e Cézanne. O cercando di non perdere L’ultimo metrò di Truffaut. “Essere o non essere”: anche ridendo, per il Lubitsch di Vogliamo vivere, “that is the question”: e il monologo di Amleto, infatti, contiene messaggi in codice per la Resistenza.
C’è infine la rivolta di massa, popolare. Le città resistenti, da Le quattro giornate di Napoli di Nanni Loy alla Praga ricostruita a Hollywood in Anche i boia muoiono di Fritz Lang (e Brecht); dalla fantasticata e borgesiana Tara de La strategia del ragno di Bertolucci a Roma, città aperta, che fu insieme film su e di Resistenza. Girato in condizioni avventurose nelle strade della città, l’opera di Rossellini è anche un gesto di autocritica linguistica (il regista aveva realizzato opere di propaganda), le cui conseguenze, nella storia del cinema, sono ancora visibili.
Lerner: “Sono entrato nella foresta e a questo punto credo che l’emozione per tutto quel che mi era successo, la fatica, la notte… le gambe non mi reggevano più, e sono crollato. Sono caduto e mi sono addormentato”. E in Sobibor Lanzmann si concede un commento personale, che mai si era permesso nelle nove ore del suo Shoah: “Fermiamoci qui. È troppo bello quando dice che è crollato nella foresta. Il seguito è un’avventura della libertà”.
lunedì 20 aprile 2015
e se all'orecchio ti sussurassi 900 morti in mare, ciccina?
Un jour, camarade, il faudra quand même comprendre.
Stamattina ho letto un post sulla pagina facebook di Loredana Lipperini e stavo per commentarlo. Man mano che idee e parole trovavano una collocazione precaria in un ordine simulato a un passo dal delirio il numero degli interventi altrui aumentava, all'una circa erano già più di cento, quasi tutti accompagnati dalla minuscola fotografia dei loro autori, scattata chissà quando e da chi e senza alcun rapporto con quello che stavano dicendo in quel momento (bene, male, giustamente, erroneamente, sinteticamente, verbosamente) in modo tale da rendere se possibile sempre più ridicola la mia opinione. Alle due ho smesso di leggere il thread.
Fin lì mi erano venute in mente varie idee, purtroppo tutte sinistre, che in definitiva andavano però nella medesima direzione, ossia che il fascista leghista razzista medio stigmatizzato da 24 ore in vari modi da "noi" è in realtà assolutamente irresponsabile di quei morti in mare. Non è neppure una pedina di quei poteri che hanno segnato la sorte di quelle 900 persone; si colloca in uno spazio del tutto parallelo e sostanzialmente innocuo. Il potere non ha neppure bisogno di lui.
Nel suo post Lipperini parla di due funzionari statali (o comunque con uno stipendio assicurato), in coda per una mensa aziendale di alta qualità. Avranno anche un veicolo costoso e molto pubblicizzato, immagino io. Dicono le loro porcherie, lei che sta dietro interviene, quelli le rispondono di farsi gli affari suoi (e un po' lì destano una mia cupa simpatia, lo confesso). E allora chiede alla sua platea indistinta di fb come si fa a far cambiare idea a questa gente. Lo chiede con toni accorati, sentiti come le condoglianze d'ordinanza, ma con dirittura morale, già prevedendo e scansando con alterigia le accuse di "buonismo".
Mai però ci si preoccupa di avvicinarsi al ritratto di quei due. Si prendono per buoni i segni di ricchezza materiali nella convinzione che essi portino con sé una "mitologia", come nei Cinquanta e Sessanta, apice e quindi ultimo capitolo del progresso occidentale. Quei due vengono confusi non dico con i loro padri, ma addirittura, ormai, con i loro nonni. Quel posto fisso, quella mensa di lusso, quell'automobile costosa e molto pubblicizzata valgono la DS Citroën descritta da Barthes. Non sono forme vuote ma monumenti, testimonianze/testamenti performativi di una fede. Alla mensa aziendale di lusso si crede che i due addenteranno la loro fiorentina eucaristicamente, e quella fiorentina con contorno di buon gusto tradizionale slowfood verrà a collocarsi naturalmente in un cosmo in piena attività che ancor prima di una promessa inalienabile di futuro garantisce un senso a tutto.
Perché, si chiede Lipperini, questo cosmo allora è così orrendo? In realtà non se lo chiede, lei dice che vorrebbe parlargli, suppongo per cambiarlo. Prima ancora di sapere come è fatto, e soprattutto "se" è fatto. Dopo aver fallito nell'esportare la democrazia in Libia, o in Irak, o in Afghanistan, ora cerchiamo la strategia vincente per compiere una rivoluzione (colorata? profumata? floreale?) nella nostra mensa aziendale.
Invece quel cosmo, orrendo o meraviglioso che sia, non c'è più da mezzo secolo, o se c'è è sottoposto a falso movimento, a un'entropia percepibile persino dal più truce dei leghisti, figuriamoci se non ne sono perfettamente consapevoli i nostri due impiegati romani. Ma Lipperini sembra non rendersene conto. E quanti, insieme a lei?
Un commentatore tira fuori la solita soluzione, letta sempre più frequentemente negli ultimi anni, nei social network si contano interi thread dedicati a quest'idea francamente geniale per non dire rivoluzionaria: il diritto di voto limitato. Ad alcuni dovrebbe essere tolto; oppure, se il loro voto vale "uno", allora il "nostro" deve valere due. Nel thread di Lipperini il tizio mi pare complichi le operazioni di scrutinio con un suggerimento che rallenterebbe di qualche giorno il conteggio: per lui il voto di "questi" dovrebbe valere il 35%. (Forse non è il numero esatto, forse ha scritto 25 o 45).
Anche lì non è ben chiaro che cosa si auspichi. L'esito che si vorrebbe così ottenere mi sembra sia già stato ampiamente raggiunto. In Francia è ormai percepibile la certezza che votare Hollande o Sarkozy non produca alcun cambiamento sostanziale. In Italia appena prima di diventare il padrone assoluto il Partito democratico ha escogitato la grande festa delle primarie, dove si concentrano artificialmente tutte le passioni politiche dell'elettorato "serio" (quello che dovrebbe valere un unico uno, oppure due, oppure 65%), in modo tale che le elezioni "reali" siano consegnate alla loro monotona sorte. Al momento regna incontrastato un pupazzo imbarazzante che dice ogni giorno, più volte al giorno, di aver stretto "un patto con gli italiani" e che "niente e nessuno ostacolerà le riforme". Nessuno ha visto quel patto, le riforme oltreché oscure non son state mai sottoposte a dibattito seguito da suffragio, eppure nei sondaggi sembra apprezzatissimo: che bisogno c'è allora di soluzioni elettorali complesse, che comporterebbero censimenti, esami, test attitudinali, se non addirittura l'oneroso acquisto di calcolatrici ad hoc?
Intanto i diritti vengono eliminati uno dopo l'altro, o erosi, o concessi con disprezzo e a tempo determinato: sono comunque "ridicoli", e nessuno può esercitarli o difenderli senza vergognarsi. In compenso aumentano i doveri, sempre più imbecilli, umilianti, insultanti: mangiar sano, non fumare, non bere, adottare un vocabolario adeguato, di genere se non di specie, al passo con i tempi e persino hype.
In un simile contesto i due agiati mentecatti della mensa aziendale mi sembrano caricature polverose. Dicono le loro porcherie gratuitamente, oserei dire con generosità, sapendo segretamente di essere persone irrilevanti e di non aver più nulla da perdere. Un po' come lo straniero di Camus, se quel giorno magari il sole li avesse colpiti in modo leggermente diverso, li avresti ascoltati esprimere opinioni diametralmente opposte.
Fin lì mi erano venute in mente varie idee, purtroppo tutte sinistre, che in definitiva andavano però nella medesima direzione, ossia che il fascista leghista razzista medio stigmatizzato da 24 ore in vari modi da "noi" è in realtà assolutamente irresponsabile di quei morti in mare. Non è neppure una pedina di quei poteri che hanno segnato la sorte di quelle 900 persone; si colloca in uno spazio del tutto parallelo e sostanzialmente innocuo. Il potere non ha neppure bisogno di lui.
Nel suo post Lipperini parla di due funzionari statali (o comunque con uno stipendio assicurato), in coda per una mensa aziendale di alta qualità. Avranno anche un veicolo costoso e molto pubblicizzato, immagino io. Dicono le loro porcherie, lei che sta dietro interviene, quelli le rispondono di farsi gli affari suoi (e un po' lì destano una mia cupa simpatia, lo confesso). E allora chiede alla sua platea indistinta di fb come si fa a far cambiare idea a questa gente. Lo chiede con toni accorati, sentiti come le condoglianze d'ordinanza, ma con dirittura morale, già prevedendo e scansando con alterigia le accuse di "buonismo".
Mai però ci si preoccupa di avvicinarsi al ritratto di quei due. Si prendono per buoni i segni di ricchezza materiali nella convinzione che essi portino con sé una "mitologia", come nei Cinquanta e Sessanta, apice e quindi ultimo capitolo del progresso occidentale. Quei due vengono confusi non dico con i loro padri, ma addirittura, ormai, con i loro nonni. Quel posto fisso, quella mensa di lusso, quell'automobile costosa e molto pubblicizzata valgono la DS Citroën descritta da Barthes. Non sono forme vuote ma monumenti, testimonianze/testamenti performativi di una fede. Alla mensa aziendale di lusso si crede che i due addenteranno la loro fiorentina eucaristicamente, e quella fiorentina con contorno di buon gusto tradizionale slowfood verrà a collocarsi naturalmente in un cosmo in piena attività che ancor prima di una promessa inalienabile di futuro garantisce un senso a tutto.
Perché, si chiede Lipperini, questo cosmo allora è così orrendo? In realtà non se lo chiede, lei dice che vorrebbe parlargli, suppongo per cambiarlo. Prima ancora di sapere come è fatto, e soprattutto "se" è fatto. Dopo aver fallito nell'esportare la democrazia in Libia, o in Irak, o in Afghanistan, ora cerchiamo la strategia vincente per compiere una rivoluzione (colorata? profumata? floreale?) nella nostra mensa aziendale.
Invece quel cosmo, orrendo o meraviglioso che sia, non c'è più da mezzo secolo, o se c'è è sottoposto a falso movimento, a un'entropia percepibile persino dal più truce dei leghisti, figuriamoci se non ne sono perfettamente consapevoli i nostri due impiegati romani. Ma Lipperini sembra non rendersene conto. E quanti, insieme a lei?
Un commentatore tira fuori la solita soluzione, letta sempre più frequentemente negli ultimi anni, nei social network si contano interi thread dedicati a quest'idea francamente geniale per non dire rivoluzionaria: il diritto di voto limitato. Ad alcuni dovrebbe essere tolto; oppure, se il loro voto vale "uno", allora il "nostro" deve valere due. Nel thread di Lipperini il tizio mi pare complichi le operazioni di scrutinio con un suggerimento che rallenterebbe di qualche giorno il conteggio: per lui il voto di "questi" dovrebbe valere il 35%. (Forse non è il numero esatto, forse ha scritto 25 o 45).
Anche lì non è ben chiaro che cosa si auspichi. L'esito che si vorrebbe così ottenere mi sembra sia già stato ampiamente raggiunto. In Francia è ormai percepibile la certezza che votare Hollande o Sarkozy non produca alcun cambiamento sostanziale. In Italia appena prima di diventare il padrone assoluto il Partito democratico ha escogitato la grande festa delle primarie, dove si concentrano artificialmente tutte le passioni politiche dell'elettorato "serio" (quello che dovrebbe valere un unico uno, oppure due, oppure 65%), in modo tale che le elezioni "reali" siano consegnate alla loro monotona sorte. Al momento regna incontrastato un pupazzo imbarazzante che dice ogni giorno, più volte al giorno, di aver stretto "un patto con gli italiani" e che "niente e nessuno ostacolerà le riforme". Nessuno ha visto quel patto, le riforme oltreché oscure non son state mai sottoposte a dibattito seguito da suffragio, eppure nei sondaggi sembra apprezzatissimo: che bisogno c'è allora di soluzioni elettorali complesse, che comporterebbero censimenti, esami, test attitudinali, se non addirittura l'oneroso acquisto di calcolatrici ad hoc?
Intanto i diritti vengono eliminati uno dopo l'altro, o erosi, o concessi con disprezzo e a tempo determinato: sono comunque "ridicoli", e nessuno può esercitarli o difenderli senza vergognarsi. In compenso aumentano i doveri, sempre più imbecilli, umilianti, insultanti: mangiar sano, non fumare, non bere, adottare un vocabolario adeguato, di genere se non di specie, al passo con i tempi e persino hype.
In un simile contesto i due agiati mentecatti della mensa aziendale mi sembrano caricature polverose. Dicono le loro porcherie gratuitamente, oserei dire con generosità, sapendo segretamente di essere persone irrilevanti e di non aver più nulla da perdere. Un po' come lo straniero di Camus, se quel giorno magari il sole li avesse colpiti in modo leggermente diverso, li avresti ascoltati esprimere opinioni diametralmente opposte.
Quello che è successo è frutto di una serie di decisioni geopolitiche, economiche, militari e di sicurezza prese sia a livello nazionale che a livello transnazionale da governi e maggioranze nonché da istituzioni dove sono esclusivamente rappresentate forze politiche tradizionali e presentabilissime. E sono tutte forze politiche legittimate direttamente e indirettamente dal voto popolare di un elettorato mediamente acculturato e ragionevole. Quell'elettorato che dovrebbe valere il doppio, o il 65%, rispetto a zero o uno o il 35% degli altri elettori, giudicati responsabili e colpevoli.
"Nello specchio congelato dello schermo, gli spettatori non vedono in questo momento nulla che evochi i cittadini rispettabili di una democrazia. Ecco appunto l’essenziale: questo pubblico, così perfettamente privato di libertà, e che ha sopportato tutto, merita meno di ogni altro di essere trattato con riguardo."
Il lessico dominante ha già deciso quale debba essere la parola più adeguata da diffondere per definire l'eccidio compiuto ieri: è "tragedia".
sabato 18 aprile 2015
Leggendo "La Carte et le territoire"
Quell'incrocio tra rue d'Assas e rue Vavin è un punto fermo della mia topografia anni Ottanta. A pochi metri (rue Vavin) si trovava il primo videoclub che frequentai, all'epoca ce n'erano pochissimi, una mezz'ora buona a piedi dal ciglio di Montparnasse, sul punto di diventare "Duroc": esisterà ancora, quel no man's land chiamato "Duroc"? e quel cinema storico, chiaramente una sala di teatro ottocentesco, dove rividi bambino, a colori, tutti i Jerry Lewis adorati pochi mesi prima a Roma sulla tv in bianco e nero? (Perché già allora non mi facevano più ridere? perché a quarant'anni, mostrandoli a mia figlia, mi fecero ridere di nuovo? E mi fecero ridere come una volta? O diversamente?) Come si chiamava? Le Ranelagh? Ma no, quello era dall'altra parte della città, all'epoca la padroneggiavo tutta, quell'immensa metropoli; poi qualche anno fa scoprii che non era affatto immensa; era piccolissima. È vero, te lo garantisco, Parigi è molto piccola, tranne il quindicesimo arrondissement che ha dimensioni variabili e infernali, ma quando feci questa scoperta, quando scoprii che il quindicesimo era infinitamente più grande di Parigi, non padroneggiavo più neppure il mio spazzolino da denti. Anche Le Dingue du palace era a colori, in quel cinema ("Les Ursulines"? macché). No, non è vero, The Bellboy l'ho scoperto con mia figlia pochi anni fa senza poterglielo spiegare, io ai bambini posso insegnare il cinema, non la lineare A.
Avrò avuto undici anni, al massimo dodici. È in quel negozietto che recuperai tutto Romero, Non aprite quella porta, The Toxic Avenger e tutto il peggiore orrore trash che puoi immaginare (ma anche Rohmer, Godard, La furia umana di Walsh, Buñuel, qualsiasi cosa mi capitasse a tiro). Mia madre mi lasciava prendere tutto, solo un film era verboten: Cane di paglia di Peckinpah. Ovviamente lo presi alla prima occasione buona, mentre lei era in viaggio.
A rue d'Assas invece c'era quel palazzo demente in mattoni rossi davanti al quale si siede il protagonista del romanzo di Houellebecq. Pochi anni dopo ci andai con Bohdan Paczowski, voleva fotografarla, non ricordo più perché. Ricordo (ma forse sbaglio) che era notte. Voleva fotografarla di notte? E perché?
Avrò avuto undici anni, al massimo dodici. È in quel negozietto che recuperai tutto Romero, Non aprite quella porta, The Toxic Avenger e tutto il peggiore orrore trash che puoi immaginare (ma anche Rohmer, Godard, La furia umana di Walsh, Buñuel, qualsiasi cosa mi capitasse a tiro). Mia madre mi lasciava prendere tutto, solo un film era verboten: Cane di paglia di Peckinpah. Ovviamente lo presi alla prima occasione buona, mentre lei era in viaggio.
A rue d'Assas invece c'era quel palazzo demente in mattoni rossi davanti al quale si siede il protagonista del romanzo di Houellebecq. Pochi anni dopo ci andai con Bohdan Paczowski, voleva fotografarla, non ricordo più perché. Ricordo (ma forse sbaglio) che era notte. Voleva fotografarla di notte? E perché?
Iscriviti a:
Post (Atom)
NO ONE WRITES TO THE CORONER
Tags
- stenshot (341)
- mostri (158)
- ultimo gioco in città (123)
- stentube (111)
- fotogrammi (81)
- vietato ai minori (67)
- dacci un Taglio (55)
- cuorefioreamore (52)
- non so se mi spiego (50)
- serie tv (46)
- Stanley Kubrick (44)
- camera verde (41)
- cominciamo bene (39)
- finiremo male (32)
- suoni (31)
- Orson Welles (21)
- Jean-Luc Godard (19)
- John Carpenter (18)
- Howard Hawks (17)
- che te lo dico a fare (17)
- François Truffaut (16)
- Nanni Moretti (16)
- Roberto Bolaño (16)
- George A. Romero (15)
- Alfred Hitchcock (14)
- Fritz Lang (14)
- Quentin Tarantino (14)
- gastronomia (14)
- 2001: Odissea nello spazio (13)
- Jorge Luis Borges (13)
- Luis Buñuel (13)
- Brian De Palma (12)
- askthedust (12)
- Chris Marker (11)
- David Lynch (11)
- Francis Ford Coppola (11)
- John Landis (11)
- Shining (11)
- fratelli Coen (11)
- Buster Keaton (9)
- Eyes Wide Shut (9)
- John Ford (9)
- Martin Scorsese (9)
- Quarto potere (9)
- M. Night Shyamalan (8)
- Werner Herzog (8)
- fogliettone (8)
- David Cronenberg (7)
- Jean-Patrick Manchette (7)
- Pierre Ménard (7)
- non solo cinema (7)
- Alain Resnais (6)
- Alexander Kluge (6)
- Barry Lyndon (6)
- Claude Chabrol (6)
- Dino Risi (6)
- Emidio Greco (6)
- Federico Fellini (6)
- Jacques Tati (6)
- Jean Louis Schefer (6)
- Jean-Pierre Melville (6)
- L'uomo comune del cinema (6)
- La forza dei sentimenti (6)
- Nicholas Ray (6)
- Roman Polanski (6)
- Sam Peckinpah (6)
- Sergio Leone (6)
- Veltrusconi (6)
- Wim Wenders (6)
- Aguirre furore di Dio (5)
- Arancia meccanica (5)
- Christopher Nolan (5)
- Ecce Bombo (5)
- Eric Rohmer (5)
- Ernst Lubitsch (5)
- Grindhouse-A prova di morte (5)
- Ingmar Bergman (5)
- Jean Renoir (5)
- Jerry Lewis (5)
- La Jetée (5)
- La notte dei morti viventi (5)
- Michael Cimino (5)
- Non aprite quella porta (5)
- Paolo Sorrentino (5)
- Rapporto confidenziale (5)
- Robert Altman (5)
- Tobe Hooper (5)
- Woody Allen (5)
- Zombi (5)
- videogiochi (5)
- Andrej Tarkovskij (4)
- Apocalypse Now (4)
- Carmelo Bene (4)
- Ciprì e Maresco (4)
- Dave Fleischer (4)
- Erich von Stroheim (4)
- Full Metal Jacket (4)
- Histoire(s) du cinéma (4)
- Il Padrino (4)
- Il disprezzo (4)
- Il divo (4)
- Il giorno degli zombi (4)
- Il lungo addio (4)
- Jean Vigo (4)
- Jim Jarmusch (4)
- Joe Dante (4)
- Johnnie To (4)
- João César Monteiro (4)
- Kiyoshi Kurosawa (4)
- L'invenzione di Morel (4)
- La cosa (4)
- Leo McCarey (4)
- Les Adams (4)
- Les Carabiniers (4)
- Massimo Troisi (4)
- Mervyn LeRoy (4)
- Michael Powell (4)
- Michelangelo Antonioni (4)
- Mio zio (4)
- Peter Greenaway (4)
- Pulse (4)
- Ricomincio da tre (4)
- Ricordi della casa gialla (4)
- Robert Aldrich (4)
- Samuel Fuller (4)
- The Blues Brothers (4)
- Tod Browning (4)
- William A. Wellman (4)
- altzheimer (4)
- 1000 battute max headroom (3)
- Akira Kurosawa (3)
- Baci rubati (3)
- Bianca (3)
- Billy Wilder (3)
- Blade Runner (3)
- Blake Edwards (3)
- C'era una volta a... Hollywood (3)
- C'era una volta in America (3)
- Carl Theodor Dreyer (3)
- Charles Chaplin (3)
- Claude Miller (3)
- Contact (3)
- Don Siegel (3)
- E venne il giorno (3)
- Estasi di un delitto (3)
- Fear and Desire (3)
- Francesco Rosi (3)
- Frank Capra (3)
- Graham Linehan (3)
- Harold Ramis (3)
- Il caimano (3)
- Il cavaliere oscuro (3)
- Il fascino discreto della borghesia (3)
- Il flauto magico (3)
- Il grande Lebowski (3)
- Il signore del male (3)
- Intrigo internazionale (3)
- Ishirô Honda (3)
- Jacques Becker (3)
- Jean-Daniel Pollet (3)
- Johnny Guitar (3)
- Jonas Mekas (3)
- Joon-ho Bong (3)
- Josef von Sternberg (3)
- King Vidor (3)
- L'Acrobate (3)
- L'infernale Quinlan (3)
- L'inquilino del terzo piano (3)
- L'orgoglio degli Amberson (3)
- L'ultimo uomo sulla Terra (3)
- Lawrence d'Arabia (3)
- Luc Moullet (3)
- Lucio Fulci (3)
- Léos Carax (3)
- Mario Bava (3)
- Mario Monicelli (3)
- Miloš Forman (3)
- Monte Hellman (3)
- Nostra Signora dei Turchi (3)
- Parole parole parole... (3)
- Pier Paolo Pasolini (3)
- Psyco (3)
- Rainer Werner Fassbinder (3)
- Robert Zemeckis (3)
- Scarface (3)
- Stalker (3)
- Terrence Malick (3)
- The Thing (3)
- Toro scatenato (3)
- Una vita difficile (3)
- Velluto blu (3)
- Vertigo (3)
- Videodrome (3)
- Vincente Minnelli (3)
- Voglio la testa di Garcia (3)
- W.S. Van Dyke (3)
- Yasujirô Ozu (3)
- blood simple (3)
- cinetero (3)
- for dummies (3)
- A Field in England (2)
- A propos de Nice (2)
- Alain Corneau (2)
- Alien (2)
- Andrew Dominik (2)
- Animal House (2)
- Antonio Pietrangeli (2)
- Antonio das Mortes (2)
- Aprile (2)
- Barry Sonnenfeld (2)
- Basil Dearden (2)
- Ben Wheatley (2)
- Black Mirror (2)
- Blow Out (2)
- Boris Barnet (2)
- Busby Berkeley (2)
- Cadaveri eccellenti (2)
- Carlo Vanzina (2)
- Carnival of Souls (2)
- Carol Reed (2)
- Chan-wook Park (2)
- Christine (2)
- Cinespia (2)
- Citizen Kane (2)
- Città amara (2)
- Claude Lanzmann (2)
- David Fincher (2)
- David Lean (2)
- David Zucker (2)
- Dead Man (2)
- Denis Villeneuve (2)
- Dennis Hopper (2)
- Diary of the Dead (2)
- Distretto 13-Le brigate della morte (2)
- Do the Right Thing (2)
- Doctor Who (2)
- Domicile conjugal (2)
- Edward D. Wood Jr. (2)
- Effetto notte (2)
- El Sur (2)
- Emeric Pressburger (2)
- Emir Kusturica (2)
- F.W. Murnau (2)
- Fargo (2)
- Father Ted (2)
- Femmine folli (2)
- Film (2)
- Freaks (2)
- Georges Franju (2)
- Georgiy Daneliya (2)
- Giù la testa (2)
- Glauber Rocha (2)
- Gli occhi senza volto (2)
- Godzilla (2)
- Gremlins (2)
- Guardato a vista (2)
- Guy Debord (2)
- Habemus papam (2)
- Hal Ashby (2)
- Happy Together (2)
- Henri-Georges Clouzot (2)
- Henry Cornelius (2)
- Herk Harvey (2)
- Hideo Nakata (2)
- Hôtel du Nord (2)
- I cancelli del cielo (2)
- I soliti ignoti (2)
- INLAND EMPIRE (2)
- Il bacio dell'assassino (2)
- Il bandito delle undici (Pierrot le fou) (2)
- Il cacciatore (2)
- Il circo (2)
- Il fascino del delitto (Série noire) (2)
- Il fiume rosso (2)
- Il grande caldo (2)
- Il grande sonno (2)
- Il pianista (2)
- Il terzo uomo (2)
- In girum imus nocte et consumimur igni (2)
- Inception (2)
- Inglourious Basterds (2)
- Io la conoscevo bene (2)
- Jack Arnold (2)
- Jean Rollin (2)
- Jean-Pierre Mocky (2)
- Jeremy Gardner (2)
- Jerry Zucker (2)
- Jim Abrahams (2)
- Joel Coen (2)
- John Huston (2)
- John Sayles (2)
- John Turturro (2)
- John Woo (2)
- Joseph Losey (2)
- José Mojica Marins (2)
- Jules Dassin (2)
- Kaguya-sama: Love is War (2)
- Kar Wai Wong (2)
- Kenji Mizoguchi (2)
- Kin-dza-dza! (2)
- L'anno scorso a Marienbad (2)
- L'armata degli eroi (2)
- L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (2)
- L'invasione degli ultracorpi (2)
- L'isola della perdizione (2)
- L'ultima corvè (2)
- L'uomo che uccise Liberty Valance (2)
- La calda amante (La Peau douce) (2)
- La rabbia giovane (2)
- La signora di Shanghai (2)
- Lars von Trier (2)
- Le Salaire de la peur (2)
- Lettera da una sconosciuta (2)
- Lo straniero (2)
- Luciano Salce (2)
- Luigi Comencini (2)
- M - il mostro di Düsseldorf (2)
- MIB — Men in Black (2)
- Man on the Moon (2)
- Marcel Carné (2)
- Marco Ferreri (2)
- Mark Robson (2)
- Matteo Garrone (2)
- Max Ophüls (2)
- Mike Leigh (2)
- Mulholland Drive (2)
- My Last Minute (2)
- Nosferatu il vampiro (2)
- Old (2)
- Oldboy (2)
- Orizzonti di gloria (2)
- Otar Ioseliani (2)
- Otto Preminger (2)
- Paolo Breccia (2)
- Paradise Not Yet Lost or Oona's Third Year (2)
- Parasite (2)
- Passaporto per Pimlico (2)
- Peter Weir (2)
- Piccolo Cesare (2)
- Pulp Fiction (2)
- Quei bravi ragazzi (2)
- Radiazioni BX: distruzione uomo (2)
- Raoul Walsh (2)
- René Clément (2)
- Ricomincio da capo (2)
- Ridley Scott (2)
- Ringu (2)
- Rob Zombie (2)
- Roberto Rossellini (2)
- Roger Corman (2)
- Roland Barthes (2)
- Romance and Cigarettes (2)
- Romano Prodi (2)
- Safe in Hell (2)
- Samuel Beckett (2)
- Saul Bass (2)
- Scanners (2)
- Scarface (1983) (2)
- Seijun Suzuki (2)
- Sentieri selvaggi (2)
- Silicon Valley (2)
- Smoking/No smoking (2)
- Society (2)
- Sofia Coppola (2)
- Solaris (2)
- Spike Lee (2)
- Stella solitaria (2)
- Steven Spielberg (2)
- Storia immortale (2)
- Strada a doppia corsia (2)
- Taxi Driver (2)
- Terminal (2)
- Tex Avery (2)
- The Battery (2)
- The Falls (2)
- The Fury (2)
- The Last Detail (2)
- The Mission (2)
- The Village (2)
- Ubaldo Ragona (2)
- Umberto Lenzi (2)
- Un bacio e una pistola (2)
- Un dollaro d'onore (2)
- Victor Erice (2)
- Vite vendute (2)
- Vogliamo vivere (2)
- Walt Disney (2)
- Walter e Massimo (2)
- Wes Anderson (2)
- Wes Craven (2)
- strizzami questo (2)
- #iohovotato (1)
- #ioricordogenova (1)
- 10000 Kids and a Cop (1)
- 38° parallelo – missione compiuta (1)
- 48 ore (1)
- A Free Ride (1)
- A Girl's Own Story (1)
- A Meia Noite Levarei Sua Alma (1)
- A Woman's Place (1)
- A distanza ravvicinata (1)
- A qualcuno piace caldo (1)
- A. Wise Guy (1)
- A.I. Artificial Intelligence (1)
- Abel Ferrara (1)
- Accattone (1)
- Acque del Sud (1)
- Ad Astra (1)
- Adam Cornelius (1)
- Adam McKay (1)
- Adrenaline (1)
- Adventures of Captain Marvel (1)
- Aki Kaurismäki (1)
- Akibiyori (1)
- Al fuoco pompieri (1)
- Alain Jessua (1)
- Alan Schneider (1)
- Albert Lewin (1)
- Alberto Cavalcanti (1)
- Alberto Lattuada (1)
- Alberto Sordi (1)
- Alchimia (1)
- Alejandro González Iñárritu (1)
- Alice nelle città (1)
- Alien 3 (1)
- All the Marbles (1)
- Allan Dwan (1)
- Alois von Eichberg (1)
- Amarcord (1)
- Amici miei (1)
- Amore folle (1)
- Anatole Litvak (1)
- Andrzej Munk (1)
- André Bazin (1)
- Ann Turner (1)
- Antonio Margheriti (1)
- Ari Aster (1)
- Arianna (1)
- Arizona Junior (1)
- Armour of God (1)
- Arrivo di un treno alla Ciotat (1)
- Arthur Penn (1)
- As I Was Moving Ahead Occasionally I Saw Brief Glimpses of Beauty (1)
- Ask Filmlerinin Unutulmaz Yönetmeni (1)
- Atom Egoyan (1)
- Attenti a quei due (1)
- Augusto Tretti (1)
- Babylon (1)
- Balzac (1)
- Banana split (1)
- Barton Fink (1)
- Basta guardarla (1)
- Battlestar Galactica (1)
- Beau Is Afraid (1)
- Bellissima (1)
- Berberian Sound Studio (1)
- Bernard Herrmann (1)
- Bernardo Bertolucci (1)
- Bertrand Tavernier (1)
- Betty Boop's Museum (1)
- Beware My Lovely (1)
- Bill Morrison (1)
- Bill Plympton (1)
- Bill del vaporetto (1)
- Birdman (1)
- Black Lizard (1)
- Black Magic (1)
- Blade Runner 2049 (1)
- Bob Rafelson (1)
- Bob le flambeur (1)
- Bomber's Moon (1)
- Bona (1)
- Boris (1)
- Boris - Il film (1)
- Brian Yuzna (1)
- Bring Me the Head of Alfredo Garcia (1)
- Bringing Up Baby (1)
- Broken Lullaby (1)
- Bryan Singer (1)
- Bullet in the head (1)
- Burt Kennedy (1)
- Butch Cassidy (1)
- Cagliostro (1)
- California Dolls (1)
- California Poker (1)
- California Split (1)
- Cane di paglia (1)
- Cantando sotto la pioggia (1)
- Carl Reiner (1)
- Carlito's Way (1)
- Carlo Calenda (1)
- Carlos Gardel (1)
- Carlos Saura (1)
- Caro diario (1)
- Carosello di festa (1)
- Carrie - Lo sguardo di Satana (1)
- Carter (1)
- Casco d'oro (1)
- Casino (1)
- Catherine Poitevin (1)
- Cecil B. DeMille (1)
- Celia (1)
- Charles Crichton (1)
- Charles Laughton (1)
- Charles Walters (1)
- Charles e Ray Eames (1)
- Charlot soldato (1)
- Che cazzo dico (1)
- Chi è l'altro? (1)
- Chris McKay (1)
- Christmas Comes But Once a Year (1)
- Ciao America (1)
- Cielo giallo (1)
- Cinico tv (1)
- Cinéma Cinémas (1)
- Circuito chiuso (1)
- Clarence Brown (1)
- Claude Berri (1)
- Claude Ventura (1)
- Clifford D. Simak (1)
- Clint Eastwood (1)
- Cloverfield (1)
- Clyde Bruckman (1)
- Cocaine Bear (1)
- Colazione da Tiffany (1)
- Colorado Territory (1)
- Come le foglie al vento (1)
- Come servire un agnello (1)
- Comiche dell'altro mondo (1)
- Coming to America (1)
- Coney Island (1)
- Conversation Nord-Sud (1)
- Convoy (1)
- Corrado Guzzanti (1)
- Corridors of Blood (1)
- Corvo rosso non avrai il mio scalpo (1)
- Cos mi so cuul (1)
- Craig Baldwin (1)
- Creepshow (1)
- Cria Cuervos (1)
- Criminale di turno (1)
- Crisantemi per un delitto (1)
- Cruising (1)
- Cuori (1)
- Damien Chazelle (1)
- Dan O'Bannon (1)
- Dark (1)
- Das kleine Chaos (1)
- Daunbailò (1)
- David Bowers e Sam Fell (1)
- David E. Durston (1)
- David Gordon Green (1)
- David Richardson (1)
- David Twohy (1)
- Dawn of the Dead (1)
- Dawson City: Frozen Time (1)
- Day of the Fight (1)
- Day the World Ended (1)
- Dead of Night (1)
- Dean Stockwell (1)
- Dei della peste (1)
- Delbert Mann (1)
- Delitto in pieno sole (1)
- Designing Woman (1)
- Dexter (1)
- Dietro lo specchio (1)
- Dillinger è morto (1)
- Directed by Jacques Tourneur (1)
- Direktøren for det hele (1)
- Dirty Work (1)
- Disco Elysium (1)
- Django Unchained (1)
- Dollari che scottano (1)
- Don't Look Up (1)
- Donovan's Reef (1)
- Dopo l'uomo ombra (1)
- Dora l'esploratrice (1)
- Dottor Stranamore (1)
- Doug Liman (1)
- Douglas Sirk (1)
- Down by Law (1)
- Dr. Cyclops (1)
- Dr. Syn Alias the Scarecrow (1)
- Drowning by Numbers (1)
- Drôle de drame (1)
- Duel (1)
- Duello a Berlino (1)
- Duello mortale (1)
- Duello nel Pacifico (1)
- Dune - Parte due (1)
- Earth vs. the Flying Saucers (1)
- Ecstasy of Order: The Tetris Masters (1)
- Ed Sinclair (1)
- Ed Wood (1)
- Edge of Tomorrow (1)
- Edmond T. Gréville (1)
- Eduardo De Filippo (1)
- Eiji Tsuburaya (1)
- El (1)
- El sol del membrillo (1)
- Eldar Ryazanov (1)
- Election (1 e 2) (1)
- Elegia di Osaka (1)
- Elia Kazan (1)
- Elias Sanbar (1)
- Elizabeth Banks (1)
- Emile Ardolino (1)
- Enzo Barboni (1)
- Enzo G. Castellari (1)
- Eraserhead (1)
- Eric Lange (1)
- Eric Tsang (1)
- Ernest B. Shoedsack (1)
- Essai d'ouverture (1)
- Essi vivono (1)
- Ethan Coen (1)
- Ettore Scola (1)
- Exiled (1)
- Expo (1)
- Expo 2015 (1)
- Expo Milano 2015 (1)
- F for Fake (1)
- F per Falso (1)
- Fa' la cosa giusta (1)
- Falling Leaves (1)
- Falstaff (1)
- Fantômas (1)
- Fascination (1)
- Fascisti su marte (1)
- Ferie d'agosto (1)
- Fernando Di Leo (1)
- Filming "Othello" (1)
- Filoteo Alberini (1)
- Final Fantasy VIII (1)
- Fino all'ultimo respiro (1)
- Fino alla fine del mondo (1)
- Flying Padre (1)
- Fog (1)
- Fort Bronx (1)
- Fortunella (1)
- Franco Maresco (1)
- Frank Costello faccia d'angelo (1)
- Frank Darabont (1)
- Frank Perry (1)
- Frantisek Cáp (1)
- Fred F. Sears (1)
- Fred M. Wilcox (1)
- Fronte del porto (1)
- Fury (1)
- Futurama (1)
- Galaxy Express 999 (1)
- Garde à vue (1)
- Georg Wilhelm Pabst (1)
- George Cukor (1)
- George Roy Hill (1)
- George Stevens (1)
- Georges Méliès (1)
- Georges Perec (1)
- Get Carter (1)
- Get Out (1)
- Ghost Dog (1)
- Giacomo Ciarrapico (1)
- Gianni Agnelli (1)
- Gianni Di Gregorio (1)
- Giochi nell'acqua (1)
- Giorgobistve (1)
- Giovanni Pastrone (1)
- Giuliano Montaldo (1)
- Giù per il tubo (1)
- Glass (1)
- Glen or Glenda (1)
- Gli amanti della città sepolta (1)
- Gli angeli dell'inferno (1)
- Gli invasori spaziali (1)
- Gli uccelli (1)
- Gli uomini di questa città io non li conosco (1)
- Gloria (1)
- Gojira (1)
- Gone to Earth (1)
- Good Bye Lenin (1)
- Goodfellas (1)
- Gore Verbinsky (1)
- Greed (1)
- Greetings (1)
- Gregory Ratoff (1)
- Grigorij Alexandrov (1)
- Guardiani della Galassia Vol. 3 (1)
- Guido Brignone (1)
- Gunga Din (1)
- Gus Van Sant (1)
- Gustave Flaubert (1)
- Halloween (1)
- Halloween III: Season of the Witch (1)
- Halloween Kills (1)
- Harry Horner (1)
- Hearts of Age (1)
- Heidi (1)
- Henry pioggia di sangue (1)
- Hiroshima mon amour (1)
- Ho vent'anni (1)
- Hollywood Hotel (1)
- Hotel Chevalier (1)
- Hotel Splendide (1)
- House of Cards (1)
- Howard Bretherton (1)
- Howard Hughes (1)
- Hsiao-Hsien Hou (1)
- Hwang Dong-Hyuk (1)
- I Drink Your Blood (1)
- I Simpson (1)
- I corsari della strada (1)
- I diafanoidi vengono da Marte (1)
- I fantasmi del cappellaio (1)
- I favoriti della luna (1)
- I fratelli Dinamite (1)
- I gangsters (1)
- I giorni del vino e delle rose (1)
- I magliari (1)
- I misteri del giardino di Compton House (1)
- I misteri di Shanghai (1)
- I morti non muoiono (1)
- I persiani (1)
- I sette samurai (1)
- I soliti sospetti (1)
- I trafficanti della notte (Night and the City) (1)
- I tre amigos (1)
- I tre caballeros (1)
- I tre della Croce del Sud (1)
- I vitelloni (1)
- Ian MacNaughton (1)
- Icaro XB1 (1)
- Ida Lupino (1)
- Igor Skofic (1)
- Il 7° viaggio di Sinbad (1)
- Il barone di Munchhausen (1)
- Il bianco sole del deserto (1)
- Il boia scarlatto (1)
- Il boss (1)
- Il buco (1)
- Il buco nero (1)
- Il campione (1)
- Il corsaro nero (1)
- Il dominatore di Chicago (1)
- Il fantasma della libertà (1)
- Il gabinetto del dottor Caligari (1)
- Il giustiziere sfida la città (1)
- Il grande capo (1)
- Il grido (1)
- Il magnifico scherzo (1)
- Il maschio e la femmina (1)
- Il meraviglioso paese (1)
- Il miracolo (1)
- Il mistero del cadavere scomparso (1)
- Il mostro del pianeta perduto (1)
- Il mostro della palude (1)
- Il nostro agente all'Avana (1)
- Il pensionante (1)
- Il petroliere (1)
- Il piccolo caos (1)
- Il piccolo fuggitivo (1)
- Il posto delle fragole (1)
- Il prigioniero (1)
- Il processo (1)
- Il profondo desiderio degli dei (1)
- Il ragazzo dai capelli verdi (1)
- Il ragazzo selvaggio (1)
- Il raggio verde (1)
- Il re dei giardini di Marvin (1)
- Il ritorno dei magnifici sette (1)
- Il ritorno dei morti viventi (1)
- Il ritorno di Cagliostro (1)
- Il sapore della paura (1)
- Il secondo tragico Fantozzi (1)
- Il sepolcro indiano (1)
- Il sesto senso (1)
- Il silenzio degli innocenti (1)
- Il silenzio del mare (1)
- Il sorpasso (1)
- Il tagliagole (1)
- Il tempo dei gitani (1)
- Il terrore corre sul filo (1)
- Il testamento del dottor Mabuse (1)
- Il testamento del mostro (1)
- Il vedovo (1)
- Il viaggio di Felicia (1)
- Il viaggio di mamma Krausens verso la felicità (1)
- Il vigile (1)
- Il villaggio dei dannati (1)
- In the Earth (1)
- Incubi notturni (1)
- Inside No. 9 (1)
- Invasion of Astro-Monster (1)
- Iron Sky (1)
- It's All True (È tutto vero) (1)
- It's Not Just You Murray! (1)
- Jack Finney (1)
- Jackie Brown (1)
- Jackie Chan (1)
- Jacques Demy (1)
- Jacques Deray (1)
- Jacques Manlay (1)
- Jacques Tourneur (1)
- James Foley (1)
- James Gray (1)
- James Gunn (1)
- James Mangold (1)
- James Parrott (1)
- Jane Campion (1)
- Jean-Claude Brialy (1)
- Jean-Claude Brisseau (1)
- Jean-Marie Maddeddu (1)
- Jean-Marie Poiré (1)
- Jemaine Clement (1)
- Jerky Turkey (1)
- Jim Cummings (1)
- Jindrich Polák (1)
- John Cassavetes (1)
- John English (1)
- John Llewellyn Moxey (1)
- John McNaughton (1)
- Johnny Mak (1)
- Johnny Mnemonic (1)
- Jonathan Demme (1)
- Jonathan Glazer (1)
- Jordan Peele (1)
- Joseph H. Lewis (1)
- José Giovanni (1)
- Jour de fête (1)
- Jules e Jim (1)
- Julien Duvivier (1)
- Juraj Herz (1)
- K. (1)
- Karel Zeman (1)
- Karl Freund (1)
- Karnavalnaya noch (1)
- Kenneth Anger (1)
- Killing Zoe (1)
- Kinji Fukasaku (1)
- Kiss the Blood Off My Hands (1)
- Knockabout (1)
- Knowing Me Knowing You with Alan Partridge (1)
- Koji Yoshida (1)
- Krzystof Kieslowski (1)
- L'Amour à mort (1)
- L'Empire de Médor (1)
- L'amante perduta (1)
- L'amaro tè del generale Yen (1)
- L'amico di famiglia (1)
- L'amore fugge (1)
- L'angelo azzurro (1)
- L'angelo sterminatore (1)
- L'anno del dragone (1)
- L'appartamento (1)
- L'armata Brancaleone (1)
- L'astronave degli esseri perduti (1)
- L'enigma di Kaspar Hauser (1)
- L'erba del vicino (1)
- L'esercito delle 12 scimmie (1)
- L'esperimento del dottor Zagros (1)
- L'estate di Kikujiro (1)
- L'idolo delle donne (1)
- L'inafferrabile primula nera (1)
- L'invasione degli astromostri (1)
- L'occhio che uccide (1)
- L'ombra del dubbio (1)
- L'ombra dell'uomo ombra (1)
- L'opera da tre soldi (1)
- L'ultima follia di Mel Brooks (1)
- L'ultima onda (1)
- L'ultimo spettacolo (1)
- L'uomo che bruciava i cadaveri (1)
- L'uomo ombra (1)
- L'uomo ombra torna a casa (1)
- La "cosa" da un altro mondo (1)
- La Fuga di Logan (1)
- La Natation par Jean Taris (1)
- La Rivière du hibou (1)
- La Sonate à Kreutzer (1)
- La Terra contro i dischi volanti (1)
- La ballata di Cable Hogue (1)
- La barca (1)
- La battaglia del secolo (1)
- La bella brigata (1)
- La belva dell'autostrada (1)
- La bilancia (1)
- La casa 2 (1)
- La casa del diavolo (1)
- La casa di bambù (1)
- La casa elettrica (1)
- La casa sulla Trubnaja (1)
- La città dei morti (1)
- La conquista del West (1)
- La conversazione (1)
- La dea dell'amore (1)
- La dolce vita (1)
- La donna del destino (1)
- La donna della retata (1)
- La donna scimmia (1)
- La donna è donna (1)
- La furia umana (1)
- La grande bellezza (1)
- La grande illusione (1)
- La guerra dei mondi (1)
- La guerra lampo dei fratelli Marx (1)
- La jena di Oakland (1)
- La legge del mitra (1)
- La legge della tromba (1)
- La lettera non spedita (1)
- La lista di Schindler (1)
- La maschera del demonio (1)
- La maschera e il cuore (1)
- La meglio gioventù (1)
- La mia droga si chiama Julie (1)
- La morte corre sul fiume (1)
- La morte in diretta (1)
- La pantera rosa colpisce ancora (1)
- La passione di Giovanna d'Arco (1)
- La piscina (1)
- La porta del corpo (1)
- La presa di Roma (1)
- La rabbia dei morti viventi (1)
- La rosa purpurea del Cairo (1)
- La sanguinaria (1)
- La scala musicale (1)
- La settima vittima (1)
- La taverna dei 7 peccati (1)
- La traque (1)
- La valse des médias (1)
- La vedova allegra (1)
- La vendetta dei 47 ronin (1)
- La vita è meravigliosa (1)
- La zona d'interesse (1)
- La zona morta (1)
- Ladies They Talk About (1)
- Lady in the Water (1)
- Landscapers (1)
- Le Chant du styrène (1)
- Le Fabuleux destin d'Amélie Poulain (1)
- Le Frisson des vampires (1)
- Le Miraculé (1)
- Le Mystère Méliès (1)
- Le Père Noël est une ordure (1)
- Le Samouraï (1)
- Le Trou (1)
- Le ali della libertà (1)
- Le avventure di Pinocchio (1)
- Le doulos (1)
- Le folli notti del dottor Jerryll (1)
- Le notti di Chicago (1)
- Le relazioni pericolose (1)
- Le tigri del Pacifico (1)
- Legami (1)
- Legion (1)
- Leonardo Sciascia (1)
- Les Astronautes (1)
- Les Félins (1)
- Les Mains d'Orlac (1)
- Les Noces rouges (1)
- Let's Celebrake (1)
- Lettere dal Sahara (1)
- Lev Kulešov (1)
- Lewis Milestone (1)
- Lino Brocka (1)
- Little Odessa (1)
- Lloyd French (1)
- Lo chiamavano Trinità (1)
- Lo sceicco bianco (1)
- Lo spione (1)
- Lo spirito dell'alveare (1)
- Lo strano dramma del dottor Molyneux (1)
- Logan (1)
- Lolita (1)
- Lonesome (1)
- Long Arm of the Law (1)
- Los Angeles Plays Itself (1)
- Lost (1)
- Lost City of Z (1)
- Lost Highway (1)
- Louie (1)
- Louis C.K. (1)
- Louis Feuillade (1)
- Love on a Diet (1)
- Luca Vendruscolo (1)
- Luchino Visconti (1)
- Lucian Pintilie (1)
- Luigi Zampa (1)
- M — il mostro di Düsseldorf (1)
- Macbeth (1)
- Machine-Gun Kelly (1)
- Maciste all'inferno (1)
- Macron al Louvre (1)
- Mad Max (1)
- Madame Bovary (1)
- Mafioso (1)
- Man Hunt (1)
- Mancia competente (1)
- Mandingo (1)
- Mandy (1)
- Mano pericolosa (1)
- Marco Paolini (1)
- Marco Tullio Giordana (1)
- Mare of Easttown (1)
- Marek Piestrak (1)
- Marie Antoinette (1)
- Mario Gómez Martín (1)
- Marius e Jeannette (1)
- Mark Sandrich (1)
- Marlen Khutsiev (1)
- Martha (1)
- Martin McDonagh (1)
- Marty (1)
- Massimo Pupillo (1)
- Matt Groening (1)
- Matt Reeves (1)
- Mattia Torre (1)
- Mean Streets (1)
- Mel Brooks (1)
- Memories of Murder (1)
- Metropolis (1)
- Michael Curtiz (1)
- Michel Houellebecq (1)
- Mike Hodges (1)
- Mikhail Kalatozov (1)
- Mikio Naruse (1)
- Millennium Mambo (1)
- Miracolo a Milano (1)
- Missione compiuta stop. Bacioni Matt Helm (1)
- Missione segreta (1)
- Mister Roberts (1)
- Mitterrand al Panthéon (1)
- Model Shop (1)
- Monty Python (1)
- Monty Python's Flying Circus (1)
- Moonstruck (1)
- Morris Engel (1)
- Mr. Klein (1)
- Mustafa Abu Ali (1)
- Mystery Train (1)
- N.U. (1)
- Nathan Juran (1)
- National Lampoon's Vacation (1)
- Neil Young (1)
- Nel corso del tempo (1)
- Nemico pubblico (1)
- Ni No Kuni (1)
- Nick Park (1)
- Night Shift – Turno di notte (1)
- Night of the Juggler (1)
- Night on Earth (1)
- Nino Martoglio (1)
- Noah Hawley (1)
- Non siamo angeli (1)
- Norman Foster (1)
- Norman Jewison (1)
- Norman Taurog (1)
- Norman Z. McLeod (1)
- North Korea – A Day in the Life (1)
- Notte d'angoscia (1)
- Notte e nebbia (1)
- Notte sulla città (1)
- Nuvole in viaggio (1)
- O Dragão da Maldade contra o Santo Guerreiro (1)
- O Ritual dos Sádicos (1)
- Occhio alla palla (1)
- Olocausto (1)
- Once Upon a Time… in Hollywood (1)
- One Cut of the Dead (1)
- Only Lovers Left Alive (1)
- Operazione paura (1)
- Os Lobos (1)
- Ossessione d'amore (1)
- Otello (1)
- Paisà (1)
- Pane amore e fantasia (1)
- Panos Cosmatos (1)
- Paolo Virzì (1)
- Paradis pour tous (1)
- Party Girl (1)
- Passaggio a Nord-Ovest (1)
- Paterson (1)
- Paths of Glory (1)
- Patrick Dewaere (1)
- Patrick McGoohan (1)
- Paul Seed (1)
- Paul Thomas Anderson (1)
- Paura nella città dei morti viventi (1)
- Peep Show (1)
- Per favore non mordermi sul collo (1)
- Per qualche dollaro in più (1)
- Per te ho ucciso (1)
- Peter Bogdanovich (1)
- Peter Strickland (1)
- Phase IV (1)
- Phil Jutzi (1)
- Phil Karlson (1)
- Philippe Garnier (1)
- Pianeta proibito (1)
- Piccolo grande uomo (1)
- Pickup on South Street (1)
- Picnic ad Hanging Rock (1)
- Pieter Fleury (1)
- Pietro Germi (1)
- Piranha (1)
- Pirati dei Caraibi (I II III…) (1)
- Plan Nine from Outer Space (1)
- Playtime (1)
- Police Squad! (1)
- Pork Chop Hill (1)
- Powers of Ten (1)
- Pranzo alle otto (1)
- Pranzo di ferragosto (1)
- Prigione (1)
- Prima dell'anestesia (1)
- Primo amore (1)
- Principe cerca moglie (1)
- Private Hell 36 (1)
- Professione: reporter (1)
- Prova a prendermi (1)
- Providence (1)
- Pushover (1)
- Putney Swope (1)
- Pál Fejös (1)
- Pénelope Cruz (1)
- Q5 (1)
- Qualcuno verrà (1)
- Quando i mondi si scontrano (1)
- Qui êtes-vous Polly Maggoo? (1)
- Raffaello Matarazzo (1)
- Ragazzo tuttofare (1)
- Raging Bull (1)
- Rancho Deluxe (1)
- Rapacità (1)
- Rapina a mano armata (1)
- Ray Bradbury (1)
- Recluse (1)
- Red Dead Redemption (1)
- Red Dead Redemption 2 (1)
- Reece Shearsmith (1)
- Renato Schifani (1)
- Reservoir Dogs (1)
- Resident Evil 6 (1)
- Richard Linklater (1)
- Richard Quine (1)
- Richard Thorpe (1)
- Ricky Gervais (1)
- Ridere per ridere (1)
- Riget (1)
- Rino Lupo (1)
- Rintarô (1)
- Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa? (1)
- Robert Butler (1)
- Robert Day (1)
- Robert Downey Sr. (1)
- Robert Guédiguian (1)
- Robert Hamer (1)
- Robert Mulligan (1)
- Robert Parrish (1)
- Robert Siodmak (1)
- Robert Wiene (1)
- Robert Wise (1)
- Roger Avary (1)
- Roma (1)
- Roma città aperta (1)
- Ron Howard (1)
- Rosso sangue (1)
- Roy Ward Baker (1)
- Rudolph Maté (1)
- Russ (1)
- Russ Meyer (1)
- Rusty il selvaggio (1)
- Safe (1)
- Sam Newfield (1)
- Sam Raimi (1)
- Sammo Kam-Bo Hung (1)
- Sanjuro (1)
- Sans soleil (1)
- Scandalo (1)
- Scandalo al ranch (1)
- Scrivimi fermo posta (1)
- Seduzione mortale (1)
- Segni di vita (1)
- Serge Daney (1)
- Serge Leroy (1)
- Sergio Sollima (1)
- Servant (1)
- Seven Sinners (1)
- Seymour Kneitel (1)
- Señor Droopy (1)
- Shall We Dance (1)
- Shin'ichirô Ueda (1)
- Shoah (1)
- Shocker (1)
- Shutter Island (1)
- Shôhei Imamura (1)
- Sidney J. Furie (1)
- Sidney Salkow (1)
- Sightseers (1)
- Signs (1)
- Silent Night Deadly Night 3: Better Watch Out! (1)
- Simon del deserto (1)
- Simone Bitton (1)
- Sion Sono (1)
- Sister Act (1)
- Skyrim (1)
- Snack Bar Budapest (1)
- Sobibor 14 octobre 1943 16 heures (1)
- Sogni e delitti (1)
- Some Came Running (1)
- Sono nato ma... (1)
- Sophie Fiennes (1)
- Sorry Wrong Number (1)
- Soy leyenda (1)
- Space Cowboys (1)
- Spacerek staromiejski (1)
- Spartacus (1)
- Spasmo (1)
- Spectres of the Spectrum (1)
- Sperduti nel buio (1)
- Squid Game (1)
- Star Trek (1)
- Stephen Frears (1)
- Stephen Merchant (1)
- Steve Pemberton (1)
- Steven Lisberger (1)
- Steven Paul (1)
- Stolz der Nation (1)
- Strange Circus (1)
- Stranger Than Paradise (1)
- Stranger Things (1)
- Strategia del ragno (1)
- Straziami ma di baci saziami (1)
- Street Scene (1)
- Stregata dalla luna (1)
- Superman – The Mad Scientist (1)
- Survival of the Dead (1)
- Susanna! (1)
- Swamp Thing (1)
- Sydney Pollack (1)
- Takeski Kitano (1)
- Tanga-Tika (1)
- Tardo autunno (1)
- Tarsem Singh (1)
- Tay Garnett (1)
- Tchao pantin (1)
- Terminator (1)
- Terremoto (1)
- Terrore nello spazio (1)
- Terrore sul Mar Nero (1)
- Terry Gilliam (1)
- Test pilota Pirxa (1)
- Tex Montana Will Survive! (1)
- The 'Burbs (1)
- The Bad and the Beautiful (1)
- The Ballad of Cable Hogue (1)
- The Banshees of Inisherin (1)
- The Batman (1)
- The Blair Witch Project (1)
- The Caddy (1)
- The Cameraman (1)
- The Celts (1)
- The Chronicles of Riddick (1)
- The Dead Don't Die (1)
- The Dead Zone (1)
- The Dick Cavett Show (1)
- The Draughtsman's Contract (1)
- The Duffer Brothers (1)
- The Elephant Man (1)
- The Fall (1)
- The Fog (1)
- The French Dispatch (1)
- The Funhouse (1)
- The Gang's All Here (1)
- The Ghost Writer (1)
- The Grand Budapest Hotel (1)
- The Happening (1)
- The Hitch-Hiker (1)
- The Hot Spot (1)
- The IT Crowd (1)
- The Killer (1)
- The Killer (2023) (1)
- The King of New York (1)
- The Ladies Man (1)
- The League of Gentlemen (1)
- The Life and Death of Colonel Blimp (1)
- The Music Box (1)
- The Office (1)
- The Persuaders! (1)
- The Pervert's Guide to Cinema (1)
- The Plainsman (1)
- The Return of the Pink Panther (1)
- The Seafarers (1)
- The Shanghai Gesture (1)
- The Silent Sea (1)
- The Sparrow (1)
- The Terror of Tiny Town (1)
- The Thing (Hawks) (1)
- The Tomorrow War (1)
- The Toxic Avenger (1)
- The Tragedy of Macbeth (1)
- The Tune (1)
- The Undoing (1)
- The Unknown (1)
- The Woman on the Beach (1)
- The Wrecking Crew (1)
- The Wrong Trousers (1)
- The Yards (1)
- They Do Not Exist (1)
- They Live (1)
- Thieves' Highway (1)
- Thirty Seconds Over Tokyo (1)
- Thom Andersen (1)
- Tim Burton (1)
- Tinto Brass (1)
- Tirate sul pianista (1)
- To Have and Have Not (1)
- To Play the King (1)
- Todd Haynes (1)
- Tommaso Landolfi (1)
- Top Secret! (1)
- Topsy-Turvy (1)
- Torch Song (1)
- Touchez pas au grisbi (1)
- Trafic (1)
- Tre colori — Film bianco (1)
- Tremors (1)
- Treno popolare (1)
- Tron (1)
- Trouble in Paradise (1)
- Tutti insieme appassionatamente (1)
- Twice-Told Tales (1)
- Twin Peaks (1)
- Twin Peaks – The Return (1)
- Two Blondes and a Redhead (1)
- Uccellacci e uccellini (1)
- Ucciderò un uomo (1)
- Ultimo domicilio conosciuto (1)
- Ultraseven (1)
- Ultravixens (1)
- Un Amleto di meno (1)
- Un amore splendido (1)
- Un caso d'incoscienza (1)
- Un jeu brutal (1)
- Un lenzuolo non ha tasche (1)
- Un linceul n'a pas de poches (1)
- Un lupo mannaro americano a Londra (1)
- Un maledetto imbroglio (1)
- Un oscuro scrutare (1)
- Un uomo tranquillo (1)
- Unbreakable (1)
- Undead Nightmare (1)
- Underground (1)
- Urlatori alla sbarra (1)
- Us (1)
- Vacanze di Natale (1)
- Vengeance (1)
- Vertigine (1)
- Vesna (1)
- Vestito per uccidere (1)
- Viaggio in Italia (1)
- Vicino al mare più azzurro (1)
- Vittorio Cottafavi (1)
- Vittorio De Seta (1)
- Vittorio De Sica (1)
- Vladimir Motyl (1)
- Voglio danzare con te (1)
- Walerian Borowczyk (1)
- We Own the Night (1)
- West Wing (1)
- What We Do in the Shadows (1)
- What's Buzzin' Cousin? (1)
- When Strangers Marry (1)
- Wild West Whoopee (1)
- Will Sharpe (1)
- William Cameron Menzies (1)
- William Castle (1)
- William Friedkin (1)
- William Henning (1)
- William Keighley (1)
- William Klein (1)
- William Witney (1)
- Winnie the Pooh (1)
- Wolf Rilla (1)
- Wolfenstein (1)
- Wolfgang Becker (1)
- Written on the Wind (1)
- Yakuza 0 (1)
- Yakuza Kiwami (1)
- Yavuz Turgul (1)
- Yumeji (1)
- Zelig (1)
- Zoccoletti olandesi (1)
- Zoltán Fábri (1)
- Zombi 2 (1)
- Zombie contro zombie (1)
- catalogo delle idee chic (1)
- film integrale (1)
- fratelli Lumière (1)
- fratelli Pagot (1)
- friendfeed (1)
- le interviste di ealcinemavaccitu (1)
- lepazzerisate (1)
- non drammatizziamo (1)
- playlist (1)
- schermoazzurro (1)
- se non ora quando (1)
- stengif (1)