lunedì 18 ottobre 2010

L'ultimo gioco in città (LE SCOMMESSE SONO CHIUSE)

XXXVII — PIOVONO PERLE

Tre ostriche a chi riconosce il film da cui è estratta questa sequenza. Se nessuno riuscisse a indovinare giovedì e sabato allungherò il filmato ma mangerò un'ostrica dopo l'altra con tutto quello che c'è dentro, strucatina de limon compresa.
AGGIORNAMENTO (giovedì 21 ottobre): Sequenza allungata, due ostriche in palio.



ATTENZIONE: La partita si è conclusa giovedì 21 ottobre alle 14.28. nessundorma ha pigliato il primo pesce e ora contende la pole posiscion a Strelnik. Il film da riconoscere era Vicino al mare più azzurro (U samogo sinego morja, 1936) di Boris Barnet.
La prossima sfida si terrà lunedì 25 ottobre.

L'ULTIMO GIOCO IN CITTÀ.
GRADUATORIA
nessundorma: 9 ostriche.
Strelnik:
9 ostriche.
arco: 8 ostriche.
bianca: 8 ostriche.
oscar amalfitano: 8 ostriche.
Janie Jones: 3
dario: 1

9 commenti:

Daniele Mattioli ha detto...

"Voyage à travers l'impossible".
No, eh?
:-D

Stenelo ha detto...

No, direi che primo piano e dettaglio erano assenti dalla grammatica di Méliès. Per distinguere un volto umano esso deve avere le dimensioni di un corpo astrale: solo il sole, insomma. Malgrado la sua dolce dissidenza formale, il film da riconoscere è stato comunque girato a svolta antropocentrica già avvenuta da un pezzo.

Anonimo ha detto...

La ragazza con le recchie di perla

o.a.

Stenelo ha detto...

Guarda che ti prendo a pesci in faccia fino al 2024.

Anonimo ha detto...

ma e' di browning?

o.a.

Stenelo ha detto...

A pesci in faccia. Fino al 2024.

nessundorma ha detto...

Bel suggerimento quello dei pesci in faccia, no?
Quelli pescati Vicino al Mare Più Azzurro di Boris Barnet, tra l'altro..

Stenelo ha detto...

E pensa te che non mi ero manco accorto di aver dato un suggerimento.

arco ha detto...

Complimenti a nessun dorma che raggiunge il Prode Strelnik con le due ostriche guadagnate(Il busto del Clochard di Treviri era piuttosto eloquente). Io calo sempre più a picco, dentro il mare più azzurro che c'è.

PS: Vive la grève!