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giovedì 17 ottobre 2013

Mirko Monti

Ho mangiato un cornetto con due mani.
Ho tenuto in braccio un cagnolino.
Ho aperto un account su twitter.

La mia faccia non interesserà mai nessun regista al mondo.

martedì 7 settembre 2010

Good/Bad

No, poi stavo mangiando una pasta con sopra la fine di un vasetto di pesto tipo di marzo scorso che stava lì in frigorifero, davanti alla tv francese. Canale allnews perché in Francia oggi c'è stato casino grosso e io voglio essere informato come la madre di Moretti in Ecce Bombo anche se non leggo l'Espresso e Panorama. Poi c'è la pubblicità. E tra le pubblicità c'è 'sta roba. A voler esser filologici, quella che ho visto è una variante.
Una variante. Voglio dire, l'hanno addirittura diversificato, il concetto. Io di machine non ci capisco un cazzo, mai avuta una machina. Di questioni sindacali, di economia, di niente ci capisco un cazzo. Però dico: questi han fatto tutto 'sto casino a Pomigliano, han fatto tutto 'sto casino a Melfi, quello viene dall'America a CL senza scalo con la polo a rompere il cazzo, e tutto questo per good/bad?
Il pesto di febbraio. Lo sapevo che mi faceva male.
Poi cambio canale. La piscina. Romy Schneider in bikini nero che si strofina sul torace di Delon e dice cose pazzesche tipo: "Forse, domani pomeriggio, mi faccio una siesta".
Sento che reggerò il pesto di febbraio.
Poi però Delon dice a Ronet: "Che me lo fai provare, il tuo bolide?". E quelli sfrecciano sulla scogliera con una machina rossa. Romy si strofina, nuda, su una coperta tipo pelliccia di visone. Poi i due froci fermi nella machina, Ronet chiede a Delon: "Come va, ora che fai il pubblicitario? Hai lasciato perdere la letteratura, eh? Hai fatto proprio bene".
Ahi. Il pesto di gennaio.
Son serate che se uno non le vive: a) non ci crede; b) è uguale.

romy.jpg

lunedì 22 dicembre 2008

E mi piangono le mani



Personalmente odio il Natale, come Kate Beringer in Gremlins. Quindi gli auguri li lascio fare a Gualtiero De Marinis. Ma chiamatelo Gughi, altrimenti si arrabbia, come Jena Plissken in 1997: fuga da New York. Il bisillabo gli permette di ripetere ossessivamente "Gughi non sa. Gughi solo piccola pedina in grande gioco della vita", come Mongo in Mezzogiorno e mezzo di fuoco. Con "Gualtiero" non funzionerebbe.
Mongo non sa, ma come tutti sanno Gughi vive quasi esclusivamente in un bar di via Solferino. Per anni firmò abusivamente una rubrica su "Film TV", intitolata "Vita da cani". Dico abusivamente, perché in realtà a scrivere era il suo ghostwriterondemand personale, ossia il suo cane, Lapis, mentre Gughi guardava la Formula Uno. Gughi non sa scrivere, perché gli si lingua la impasta.
"Vita da cani" si occupava di televisione, e quindi parlava di tutto (fuorché di televisione). Spesso indulgeva in confessioni personali e strappalacrime, come quando raccontò del giorno in cui Lapis abbandonò il suo padrone in un autogrill. Molti anni dopo domandai a Gughi se ne soffrisse ancora. Lui guardò tristemente il bicchiere vuoto di martini, sospirò e rispose: "Tu non chiedi me, io non dice bugie te". Testuale.



Accarezza lo squonk qui sotto se vuoi leggere la cartolina d'auguri di Gughi. Questa temo che l'abbia scritta proprio lui, di nascosto, mentre Lapis leggeva i Prolegomeni ad ogni futura metafisica che potrà presentarsi come scienza, in tedesco, il che non costituisce un grande exploit per i cani col pedigree, e capendo assolutamente tutto: il che è concesso solo a Lapis e ad Altamante Fruzzetti, l'uomo più intelligente del mondo.

LO SQUONK DICE: "BIMBA, PERCHÉ NON MI CLICCHI?".

giovedì 22 maggio 2008

Bistecche 2

— Emile, stasera preferisci carne o pesce?
— Pesce.
— E se avessi detto carne, cosa avresti preferito?
— Mah, non so… Vitello.
— E se invece del vitello avessi scelto manzo, avresti preferito una bistecca o un arrosto?
— Una bistecca.
— E se avessi detto arrosto, ti sarebbe piaciuto cotto o al sangue?
— Molto al sangue.
— Ebbene caro, sei sfortunato perché il mio arrosto di manzo è un po’ troppo cotto.
Angela (Anna Karina) serve ad Emile Récamier (Jean-Claude Brialy) un pezzo di carne carbonizzata ne La donna è donna (Jean-Luc Godard, 1961).



sabato 12 aprile 2008

Delusione, stanchezza e assuefazione

1978-2008: trent'anni di storia italiana.