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venerdì 20 settembre 2019
mercoledì 10 ottobre 2018
lunedì 20 agosto 2018
lunedì 10 dicembre 2012
Winnetou
Lei è insopportabile, ma a parte questo stavo per mettermi a piangere più
volte per la bellezza, letteralmente, come il mio amico Azio
con la moglie quando guardavamo Sentieri selvaggi, peraltro citato all'inizio. L'ho rivisto in tre serate, da solo. Quella di ieri interamente
dedicata al mexican sit-in in cantina. Potrei tenerci un corso annuale,
se qualcuno mi pagasse per farlo: il film si arena squisitamente per 25 mn (ho cronometrato), dove per 18
mn ciarlano di continuo in tedesco con sottotitoli per lo spettatore Usa, e quello
spettatore è obbligato a leggere le ciarle e a non vedere più nulla, legge di accenti sbagliati ed è turlupinato perché non ha passato un decennio a Francoforte un decennio a Monaco e soprattutto un decennio a Piz Palü quindi merita di essere come minimo turlupinato e torturato mentre tutti si comportano in modo
inverosimile e anacronistico e recitano da cani ciarlando in crucco e seduti come stoccafissi seduti e non c'è neppure uno straccio di musica di commento a salvare questi bastardi senza gloria
tranne per una frazione di secondo un paio di trite note scalcagnate e stralciate da un orrendo spaghetti western che non c'entrano un cazzo se non a invocare grossolanamente il trito schioppo nascosto sotto il bancone e presto impugnato dal barista che chissà perché sparerà ai buoni tanto tutti son vestiti da nazi tutti uguali chiusi in una topaia claustrofobica a concionare in tedesco seduti come baccalà seduti eppure da quella topaia crucca quel figlio di puttana incolto e volgare di Tarantino riesce a scovare il nazi furbetto dell'angolino che la sa lunga col suo schnaps crucco e il culo inchiodato a una sedia nel suo angolino cieco
perché Pastrone un secolo prima forse s'era inventato il carrello e anche quell'analfabeta bastardo di Tarantino la sa lunga e andiamo
avanti così senza alcun senso potrebbe durare due ore e mezza e sarebbe bellissimo finché tutti schiodano il culo e si sforacchiano con luger coltelloni mitra e schioppi e godono con noi nel caos totale e per meno di dieci secondi.
Come sempre, Brad Pitt è perfetto.
venerdì 23 marzo 2012
The Lost World
– Che cosa farai a Monaco?
– Finirò di scrivere quella storia.
– I tuoi scarabocchi?
– E tu? Tu che farai?
Alice van Damm (Yella Rottländer) Philip Winter (Rüdiger Vogler) in Alice nelle città (Wim Wenders, 1974).
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giovedì 5 maggio 2011
Barakobama: operazione Geronimo
Questi uomini formavano la cerchia intima di Stalin: erano il gruppo con la “carnagione del Cremlino” (terrea, con chiazze livide), lavoravano con lui tutto il giorno e bevevano con lui tutta la notte. Dobbiamo figurarci le loro facce intorno alla tavola imbandita per cena, o allo sfarfallio del proiettore del cinema privato […] Kruscev racconta che Stalin era appassionato soprattutto di western: “Di solito ne parlava male e ne dava una valutazione ideologica appropriata, ma poi ne ordinava immediatamente di nuovi”.
Martin Amis, Koba il Terribile — Una risata e venti milioni di morti (trad. di Norman Gobetti, Einaudi, Torino 2003), pp. 105 e 161.
Martin Amis, Koba il Terribile — Una risata e venti milioni di morti (trad. di Norman Gobetti, Einaudi, Torino 2003), pp. 105 e 161.
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martedì 4 novembre 2008
Dacci un Taglio
DUTTON PEABODY (Edmond O’Brien): Datemi da bere!
TOM DONIPHON (John Wayne): Il bar è chiuso. Per disposizione del signor Stoddard, il bar è chiuso. Richiedono altro, le elezioni?
RANSOM STODDARD (James Stewart): Nient’altro, legalmente sono concluse.
TOM DONIPHON: Allora il bar è aperto!
Elezione dei delegati nell’unico bar-saloon della cittadina di Shinbone, a sud del Picketwire e a ovest di tutto il resto: L’uomo che uccise Liberty Valance (John Ford, 1962).
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venerdì 18 aprile 2008
Bistecche
La porcona Milena Busi, fiorentina doc, come la bistecca, ama farsi degustare molto al sangue. Per lei e le altre ninfomani Kristal, Valentina e Nikky sono pronti dei veri stalloni italiani.
Riassunto trovato in rete di A piedi nudi sul porco (Marzio Tangeri, 2003).
Riassunto trovato in rete di A piedi nudi sul porco (Marzio Tangeri, 2003).
martedì 1 aprile 2008
Rio Bravo, cioè Rio Grande, cioè Rio Bravo, cioè insomma.
I Sons of the Pioneers appaiono in Rio Bravo, cioè Rio Grande, e non Rio Bravo, che è Un dollaro d'onore ed è di Hawks, mentre Rio Grande (cioè Rio Bravo) è di Ford e questa bistecca è mia, Valance. La cavalleria bivacca e quelli spuntano da chissà dove e si mettono a spingere la canzoncina (pousser la chansonnette, mi piace l'espressione francese, che ce posso fa'). Secondo me l'unico western in cui un momento musicale si integra perfettamente con l'azione resta Rio Bravo, quello di Hawks (ma in Hawks, e in particolare in quel film, tutto si integra perfettamente, è un cinema performativo, finché c'è vita c'è cinema e viceversa) e non Rio Bravo di Ford, che infatti si chiama Rio Grande. Non ci si bagna mai due volte nello stesso film, e infatti Rio Bravo e Rio Grande sono lo stesso fiume, ma non lo stesso film. E tutto questo ci porta al vecchio Drugo, che infatti non si chiama Drugo ma Dude, come Dean Martin in Rio Bravo, quello con John Wayne ma non quello di Ford. E anche se tumbleweed è intraducibile, è proprio con i figli dei pionieri che si apre Il grande Lebowski, è una bella canzoncina spinta dal vento (mais faudrait pas trop pousser, tout de même), precisa e confusa come un tumbleweed, e si integra perfettamente con l'azione del film, tanto in quel film nulla si integra perfettamente, è un cinema post performativo, finché c'è cinema c'è cinema e viceversa e va bene così.
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