venerdì 3 agosto 2012
Inermi e cordiali
lunedì 30 luglio 2012
domenica 17 giugno 2012
#Eschilo @Eschilo RT dajegrecia
#cicerociceronis
RT @deCurtisAntonio
#Padrenostro che sei @cieli
non impanicarci
ma dacci oggi le nostre #Greece2012
@jacopopaoletti
#infografica del @guardian sugli #exitpools
relativi alle #elezioni in #Grecia. #Greece2012
#iohovotato
e @tu?
RT @miKuggino caldo pazzesco a Torvajanica #spaccalepietre
#magnavitmaccheronis
RT @Crusca #diadainconpersutrafra
#DenEisteMonoi
"We aRE Not alONe" #legrandicitazioni
RT @Euro2012 #Euro2012
RT @Eschilo #Eschilo che qui (#youarehere) si @Sofocle #bigdanger che #lescale sono @Euripide
#tantinemagnavit
ma
#ioricordoGenova (#votaPESTO!)
e @tu?
RT @miSocera ma se nun so manco la password der freezer
RT @miNuora prova #stocazzo prendi&porta @lacasa
#cicerocrepavit
mercoledì 6 giugno 2012
Io li amo, i marziani dell'Illinois
In Bradbury la cosa più importante come invenzione magica è la sua tristezza, il tedio, la malinconia, l'inutilità.
Jorge Luis Borges.
sabato 26 maggio 2012
Picnic sul ciglio della strada
mercoledì 9 maggio 2012
Nicolas Sarkozy: intervista esclusiva di ealcinemavaccitu!

sabato 21 aprile 2012
L'irresistibile ascesa di Nicolas, quell'altro
Gli ultimi sondaggi pubblicati prima del silenzio elettorale di venerdì sera già mostravano segni di fibrillazione, di inquietudine, se non di panico dichiarato. Dopo aver galleggiato per settimane attorno all'1% e persino al di sotto (0,5%, che sarebbe come dire la metà di uno), Nicolas Dupont-Aignan veniva dato al ben 2% di intenzioni di voto.Dal 2% al ballottaggio il passo è breve, come si diceva a cavallo dei mitici anni Sessanta e dei favolosi Settanta. Ma è pur sempre un passo, difficile compierlo senza qualche sforzo o aiuti (bastoni, deambulatori, braccia possenti e nerborute di pie infermiere laiche o cattoliche che dir si voglia). E quindi, malgrado le suddette inquietudine e fibrillazione (e anche lo suddetto panico), S., H. e P.-P. dormirono sonni relativamente tranquilli.
Avevano fatto i conti senza l'oste.
O gli osti, in questo caso.
Gli indecisi.
Valutati a un quinto. Forse a un quarto. Dell'intero corpo. Elettorale. Da tutti gli Ilvo Diamanti. D'Oltralpe, s'intende.
Che domenica andarono alle urne, in alcuni casi persino trottando, per infilarvi la scheda recante il nome e il volto di Nicolas Dupont-Aignan.
Il resto è noto: sbaragliando la Pilou-Pilou, il cui programma francamente esile non varcò la prova del dibattito televisivo tra i due turni, assicurandosi l'appoggio di Jacques Cheminade e dei suoi 5 milioni di voti, riuscendo a convincere i moderati della sua moderosità e i radicali della sua spavaldaggine, Nicolas Dupont-Aignan divenne tipo il sesto Presidente della tipo Troisième République dell'Esagono (ribattezzato Ettagono in onore del film prediletto dal Dupont-Aignan, "Il ritorno dei magnifici sette", di Burt Kennedy e con Yul Brinner ma senza Charles Bronson).
Curioso destino invero, quello di Nicolas Dupont-Aignan, nato Nicolas Dupont-Aignan.
Se il 10 marzo 1961 qualcuno gli avesse detto che in futuro avrebbe regnato sulla Francia, non ci avrebbe creduto neppure lui, anche perché all'epoca aveva solo tre giorni e sebbene l'ambizione lo avesse caratterizzato fin dalla nascita
venerdì 13 aprile 2012
Self shots (guarda la gallery)
i celebri e pallidi sorrisi
di Leonardo e Vermeer
dicono prima io
io
e dopo il mondo
Jean-Luc Godard, Histoire(s) du cinéma, 3a — La Monnaie de l’absolu (1998).
