lunedì 21 aprile 2008

Bamboccioni, chista gioventù...

Oggi hai sette anni. Ora sei un uomo. Seppellisci il tuo primo giocattolo e la foto di tua madre.
Nel deserto, El Topo (Alejandro Jodorowsky) impartisce ordini al figlioletto (Brontis Jodorowsky), completamente nudo a parte un cappello e un paio di mocassini in El Topo (Alejandro Jodorowsky, 1970).

L'emblema dei bamboccioni, non c'è dubbio, è la trilogia del Padrino, gran saga dei bamboccioni sulla famiglia bambocciona per eccellenza, delirante biografia di un bamboccione che vorrebbe andar via di casa ma non può (e sotto sotto, non vuole, perché è proprio un bamboccione). Logica opera del regista più bamboccione della storia del cinema, coll'ossessione di restare bamboccioni, di tornare ad esser bamboccioni, di non cessar mai di esser bamboccioni: Jack, Peggy Sue, Zoé, tutti quei bamboccioni della cinquantaseiesima strada, i Rusty James, e non torno a casa stasera, e you're a big boy now. Ah, youth without youth... E la figlia lo ha capito, che il target è quello, con la sua trilogia delle bamboccione, bamboccione provinciali, spaesate, coronate; bamboccione fino al limite estremo, fino al cuore di tenebra, fino all'apocalypse now, magari a Tokyo piuttosto che a Saigon (merda, sono ancora un bamboccione...), bamboccione fino al suicidio, alla decapitazione, con teste di bamboccione penzolanti, rotolanti...
E allora, il giovane don Vito, se gli hanno ammazzato la mamma, come può continuare a fare il bamboccione, dato che di mamma — lo sanno tutti i bamboccioni — ce n'è una sola? Va a teatro a broccolìn a vedere una napoletanata e a un certo punto che ti fa l'attore, bamboccione mélo? Si mette a cantare una roba che manco a farlo apposta (cioè facendolo appostissima, per il pubblico bamboccione che costruirà questo grande impero bamboccione che si chiama iuessei) si intitola "Senza mamma". E poi la rete, piena di informazioni, grassa di blog (che sono l'ultima, disperata spiaggia dei bamboccioni moderni) ti spiega che "Senza mamma" l'ha scritta tale Pennino, e che tale Pennino era nientemeno che il nonno della mamma di Coppola. Ah! La mamma! Il nonno! La zia! La pappa! Bamboccioni!
senzamamma.mp3

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