giovedì 8 maggio 2008

Baratri

ecco quel che chiedeva
David O. Selznick
voglio del Rio e Tyrone Power
in una storia d'amore
che si svolga nei mari del sud
la trama non m'importa
basta che si intitoli
birds of paradise
e che alla fine del Rio
si butti in un vulcano
Jean-Luc Godard, Histoire(s) du cinéma, 3a — La Monnaie de l'absolu (1998).


6 commenti:

Anonimo ha detto...

sono entrata qui per tramite link e mi sono quasi eccitata, in particolare dopo aver letto jean-luc e histoire(s) du cinéma nello stesso rigo

Stenelo ha detto...

È un po' el cine reencontrado, desaparecida. E le Histoire(s) du cinéma sono un po' la nostra historia de la eternidad:
Elle est retrouvée.
Quoi? - L'Eternité.
(Rimbaud, ma anche Pierrot le fou).
Alt (però oggi chiamami Ferdinand)

Anonimo ha detto...

et le voyage de baudelaire, solo godard avrebbe saputo renderlo

Stenelo ha detto...

Un'oasi di orrore in un deserto di noia. Qualche settimana fa scrissi al redattore capo dei "Cahiers" una lunghissima mail a proposito. Mi fermai solo quando mi accorsi che era uscita la traduzione francese di "2666" (Roberto Bolaño). Corro a comprarla, apro il libro alla prima pagina, e in mezzo alla strada, rischiando di farmi arrotare, a bocca aperta, leggo l'esergo:
Un oasis d'horreur
dans un désert d'ennui.
CHARLES BAUDELAIRE

Anonimo ha detto...

eh, te la godi parigi!!! mi stai mettendo saudade (ps conosci il caffè petit cluny a saint michel?c'è una vecchia signora che è veramente fuori dai canoni classici - dimmi che è viva e che continua a sbraitare)

quando ricomincia l'ultimo/unico gioco in città?

Stenelo ha detto...

Sì, non uscendo praticamente mai di casa direi che me la godo proprio, Parigi. Dopo averci vissuto più di dieci anni, nel quinto e sesto non metto quasi mai piede, da quando ho traslocato nell'undicesimo. Ma se il petit Cluny non fosse esistito, mia figlia non sarebbe mai nata.
Non ricordo quella vecchia. Ne ricordo un'altra, letteralmente decrepita, che noi studenti chiamavamo Diogène. Girava per la strada con un impermeabile sozzo, e quasi sempre sotto era nuda. A volte, spesso proprio davanti casa mia, si accovacciava e cacava in mezzo al marciapiede, così, davanti a tutti. Sembrava la morte di Cranach. Infatti un giorno morì. E quel giorno scoprimmo che aveva solo trent'anni. Ma questo il marito della cozza piemontese (indossatrice geneticamente modificata, ah, se Torino ciavesse lu mere mi' nonna ciaveva le rote) non lo sa. E la sua ignoranza souveraine da più di un anno rende Parigi meno godibile.
Alt
P.S.: Comincio a dirmi che gli inviti e le regole del gioco spiegate nello specifico post andrebbero riscritti da cima a fondo, non sei la prima che mi chiede spiegazioni. Ci riprovo: L'ULTIMO GIOCO IN CITTÀ CONSTA DI UN QUIZ SETTIMANALE. OGNI DOMENICA, UN NUOVO QUIZ. IL PRIMO CHE DÀ LA RISPOSTA GIUSTA VINCE ('NA SEGA). VENEZ NOMBREUX. THE MORE THE MERRIER. PORTATE AMICI E PARENTI.
P.P.S.S.: Desaparecida, ma perché commenti sempre sull'orlo del baratro? Questo post è stravecchio, chi ci vede più?