sabato 27 ottobre 2012
mercoledì 17 ottobre 2012
Etonnant, non?
giovedì 11 ottobre 2012
Balloon… balloon… balloon…
sabato 6 ottobre 2012
Le Repas de bébé
La sequenza è comunque celeberrima: imprevisto giorno di festa al villaggio, il volenteroso postino Tati si propone non richiesto di dirigere "i lavori", ci sono "cose" da allestire, montare, costruire in fretta e furia. Tra queste, piantare un chiodo nell'estremità di un'asse di legno. Lui tiene fermo il chiodo sull'asse, un compaesano ripreso di spalle si presta a colpirlo con il suo martellone. E lo manca. Il chiodo è enorme, è il chiodo più grande della storia dell'umanità. E però lo manca: son cose che capitano. Allora Tati dice riproviamo. E quello lo manca di nuovo. Allora Tati lo guarda, e grazie a un primo piano scopriamo il volto del nostro martellatore. È completamente strabico. Pas d'problème: basta dirgli di colpire con il martello sull'estremità opposta, no? Lui esegue diligente, sbaglia come da copione, colpisce il chiodo ed ecco fatto. Semplicità.]
lunedì 1 ottobre 2012
EVER DREAM STO QUA?
I never see sto qua in my dream. But it must be said that he is really gigantic and scary that I feel little every time I see him.
(Arcomanio, Catanzaro, Italy)
Sto qua tiptoes to my room every night. Then I fall asleep to dream my dreams of sto qua. In dreams, I walk with sto qua. In dreams, I talk to sto qua. In dreams, sto qua is mine.
(Gudrun Ouallalla, Oslo, Netherlands)
One, two, sto qua's coming for you... :-D
(Arkancelo, Budapest, Turkey)
If you ever hear this song http://www.youtube.com/watch?v=xDXT7wC9jrc call immediately STO-QUA-666.
(Michel Mières, Montcuq, France)
sabato 22 settembre 2012
Un bel pomeriggio con la mia amica Monica Bellucci
venerdì 21 settembre 2012
circa un minuto fa · Mi piace
J’aime, je n'aime pas : cela n'a aucune importance pour personne; cela,
apparemment, n'a pas de sens. Et pourtant tout cela veut dire : mon
corps n'est pas le même que le vôtre. Ainsi, dans cette écume
anarchique des goûts et des dégoûts, sorte de hachurage distrait, se
dessine peu à peu la figure d'une énigme corporelle, appelant complicité
ou irritation. Ici commence l'intimidation du corps, qui oblige
l'autre à me supporter libéralement, à rester silencieux et courtois
devant des jouissances ou des refus qu'il ne partage pas.
(Une mouche m'agace, je la tue : on tue ce qui vous agace. Si je n'avais
pas tué la mouche, c'eût été par pur libéralisme: je suis libéral pour
ne pas être un assassin.)
Roland Barthes, Barthes par Barthes (1975), in Œuvres complètes, t. 3 1974-1980, Seuil, Paris 1995, p. 184.



