venerdì 6 febbraio 2009

Silvio Berlusconi, 6 febbraio 2009, ore 15.32


8 commenti:

alt ha detto...

Ha colpito allo stesso tempo me e un polveroso amico. Ma questi scrive meglio di me: "Mi chiedo cosa pensi una donna, che si vede implicitamente assimilata a contenitore biologico, a incubatore che può anche essere allo stato vegetale e chissenefrega".

alt ha detto...

Comunque la dichiarazione di Berlusconi delle 15.32 (cronologia della diretta di repubblica.it) è questa: "Ogni sforzo per non farla morire. Eluana potrebbe fare figli".
La infilo per non dimenticarla nei commenti, ma non sul blog, perché vorrei evitare di farne una fiera degli orrori.

Kevin ha detto...

se non fossi così disgustato da aver perso ogni leggerezza direi che è una citazione cinematografica.
vediamo se la rigira così.

alt ha detto...

Pensi a "Parla con lei" o alla "Covata malefica"?
P.S.: Secondo me se la rigirerà dicendo che i tipicomenoi non hanno senso dell'umorismo. Del resto, scrivendo di aver perso ogni leggerezza gli hai dato l'assist.

Anonimo ha detto...

Ecco come nascono certe dichiarazioni.
Uffasol
( "Le temps du loup"? Non perdere la calma. Mobilitati.)

alt ha detto...

Già fatto nelle ventiquattr'ore dalla pubblicazione dell'appello.
Ma purtroppo Berlusconi non è scemo come Homer Simpson.

Anonimo ha detto...

In meno di 48 ore è la seconda volta che mi ritrovo a discutere di "stupidità". Forse perché una definizione d'intelligenza scientificamente univoca -che non siano i test di Wechsler- non esiste ancora, a quanto mi consta.
Se ci piace Gardner potremmo dire che l'"intelligenza del politico" è progettualità a lungo termine, diplomazia, empatia (anche in un'accezione più pragmatica del termine), capacità di risolvere problemi complessi (Goal-Oriented Problem Solving), ecc. Ora l'attuale presidente del consiglio dei ministri forse è un imprenditore intelligente (e per quanto mi riguarda questo giudizio è sospeso fino alla lettura de "L'odore dei soldi") ma di certo non lo è come politico.
Inoltre quando si consideri che l'80% delle sue dichiarazioni sono partorite da un entourage di suggeritori prezzolati (si suppone profumatamente) e la quota restante si compone di freddure, barzellette sconce, corna in fotografia, incidenti diplomatici, embargo finlandese, simpatici titoloni sul Süddeutsche Zeitung... si traggono amare conclusioni. L'unica consolazione è che le decisioni VERE da prendere hic et nunc per evitare il collasso del piccolo pianeta su cui viaggiamo nello spazio non dipendono da un singolo uomo. Al limite sarà soltanto l'Italia ad affondare.
Alle elementari mi insegnarono che la politica è etimologicamente "occuparsi delle cose comuni" e a quel tempo ne avevo dedotto che il mestiere del politico avrebbe dovuto nobilitare più di qualunque altro. Ah mente ancora vergine! Quanto la rimpiango. Ora so che dove sta scritto "bene comune" bisogna leggere "bene proprio" come già fece l'antesignano di una lunga stirpe di governanti nostrani, Verre.
Non mi dilungo oltre. Vado davanti allo specchio a continuare le mie confabulazioni come ogni demente che si rispetti.

affa

p.s. dell'arte di ribaltare le frittate:
Dichiarazione Eluana 1
Dichiarazione Eluana 2

alt ha detto...

Lo sentivo che la mia risposta precedente era stata pigra e sbrigativa. Ma il fatto è che io SONO pigro. Obiezioni accolte e gradite, quindi. L'unica cosa che potrei aggiungere è che considerando che a Berlusconi delle cose comuni (caso Englaro compreso, ammesso che si tratti di "cosa comune") non importa assolutamente nulla, considerando che a lui interessa esclusivamente il "bene proprio", mi chiedo se non sia sulla base di tali interessi che vada valutata l'intelligenza di questo sinistro figuro, e la sua spaventosa capacità di lanciare boomerang che non tornano mai indietro.
Mi rispondo da solo: no, lui non è intelligente. E potrei anche spiegare perché, ma sono un pigro, uffasol e affa (che poi sono varianti di afasol o suoi copycat? Non sarà che la pausa brasiliana dell'altro tavolo da gioco ha dirottato qui anonimi noti?