martedì 20 aprile 2010

Screen onions

Per Balzac un corpo è composto da una serie di spettri a strati infinitamente sovrapposti, fogliacei. Siccome l’uomo non può mai creare — ossia da un’apparizione, dall’impalpabile costituire una cosa solida, o dal nulla fare una cosa — l’operazione fotografica sorprende, stacca e trattiene, applicandoselo, uno strato del corpo. Onde, per il corpo suddetto, perdita evidente di uno dei suoi spettri, vale a dire di una parte della sua essenza costitutiva.
Félix Nadar.

Robespierre l’hanno ghigliottinato perché ripeteva sempre le stesse cose e Napoleone non ha resistito, per quel che lo riguarda, a più di due anni d’una inflazione di Legion d’onore. Fu il suo tormento, di quel pazzo, l’esser costretto a fornire delle voglie d’avventura a mezza Europa stravaccata. Mestiere impossibile. Lui ci restò.
Mentre il cinema, questo nuovo piccolo stipendiato dei nostri sogni, te lo puoi comperare quello, procurartelo per un’ora o due, come una prostituta.
Céline, Viaggio al termine della notte, Milano 1992, p. 390.


6 commenti:

oscar amalfitano ha detto...

"il cinema e' un'iniezione di due ore di felicità"

(sempre lui, mi sembra)

Stenelo ha detto...

O una lobotomia (v. "Shutter Island").

Emanuela ha detto...

..a me più che una prostituta mi sembra una borsa della spesa..puoi uscire con un pacchetto di pop ccorn che ti rimangono sullo stomaco per una notte, con un pacchetto di chewing gum che poi rimani affamato tutta sera o con le provviste per una settimana, e ne rimane pure per qualcuno che viene a cena e si resta a parlre fino alle sei di mattina...
per esempio...fonti non ne ho, e ci mancherebbe pure ...

Stenelo ha detto...

1) Perché non rimangano sullo stomaco i pop corn devi farteli a casa. Oltretutto ti costano cento volte meno. Poi metti il tutto in uno zaino, che apri solo a estinzione delle luci, perché al cinema non puoi portare cibo da casa.
2) Pregasi di sgranocchiare a bocca chiusa.

Emanuela ha detto...

..ok, allora mi confesso. quando ero piccola, anni delle medie,andavo al cineforum, io e la mia amica che volevamo fare le intellettuali da grandi ( si sa che o quello o l'archeologo, non si scappa) ma prima del cine passavamo in pasitcceria: un biscotto grande con la marmellata e lo zucchero a velo ed un cubo di nocciolato a testa...come credi che abbia visto il vangelo di pasolini?...tutta sbriciolata di biscotto e con i baffi di cioccolato...
ora che ci penso ci potrei far su un libro con i miei cibi pre o post cine...durante un po' meno,son sincera, non piango bene,se mastico...

maxeramax ha detto...

Piangere al cinema.
Pomodori verdi fritti alla fermata del treno.

Ok, dopo A.I. un amico mi ha sostenuto per ore. Ma non saprete il perchè.