domenica 7 settembre 2008

L'ultimo gioco in città (LE SCOMMESSE SONO CHIUSE)

V — TUTTE UGUALI?

Dato che mi piace l’etimologia, vorrei ricordare — è un fatto poco noto — che in inglese abbiamo black, che significa nero, e in spagnolo blanco — bianco. Così come blanc in francese, branco in portoghese, bianco in italiano. E tutte queste parole hanno la medesima radice, perché credo che la parola originale, sassone, abbia dato origine a due parole inglesi: black (nero) e bleak (che ha perso il suo colore). Si dice per esempio in a bleak mood, quando uno si sente non scolorito ma disamorato, malinconico. Se le parole black e blanco sono legate, è perché in origine black non significava nero, bensì assenza di colore. Così, nell’inglese, avvenne che l’assenza di colore portò la parola black verso il campo dell’ombra, del nero. Mentre, nelle lingue romanze, la stessa parola è stata proiettata verso la luce, verso il chiarore, generando i termini italiani, francesi, portoghesi. È strano: questa parola si ramifica e assume due significati contrari. Siamo soliti opporre il bianco al nero eppure la loro radice significa “senza colore”.
Jorge Luis Borges intervistato da Osvaldo Ferrari, En diálogo / I (Edición definitiva), Siglo XXI, Mexico D.F. 2005, p. 51.

Come riflesso dallo specchio delle tue brame, riparte L'ULTIMO GIOCO IN CITTÀ™. Oggi la soluzione sarà ricompensata con due corone d’oro. Poi, mercoledì, se nessuno avrà trovato, aggiungerò un secondo indizio (il primo si nasconde nel sottotitolo del post). [Ci siamo: è il pistolotto borgesiano.] Solo che da quel momento otterrai solo una corona e mezza. Con mezza corona puoi sempre farci un diadema, se la cosa ti consola. [Aggiornamento: dato che grazie alla splendida festa del Cern questo gioco potrebbe davvero essere l'ultimo, ho deciso di lasciare immutato il valore della posta in gioco]
WARNING: se tua moglie e/o tuo marito sono nei paraggi, è meglio che ascolti il sonoro con le cuffie. Altrimenti scoprono che fai le zozzerie in rete e allora “Vedo disastri. Vedo catastrofi. Peggio: vedo avvocati!” come diceva Cassandra ne La dea dell’amore.
P.S.: Ti ricordo che le regole de L'ULTIMO GIOCO IN CITTÀ™ sono depositate presso l’avv. Siracusa e possono essere consultate qui. E dimenticati che il gioco si svolge anche altrove.



ATTENZIONE: LA PARTITA SI È CONCLUSA MERCOLEDÌ 10 SETTEMBRE ALLE 17.26.
LA VINCITRICE È LA FANTOMATICA BIANCA, CHE AGGIUDICANDOSI DUE CORONE SI RITROVA SUBITO SECONDA, ASSIEME AD ANDREA. LA PROSSIMA SFIDA SI TERRÀ DOMENICA QUATTORDICI SETTEMBRE E PERMETTERÀ AL VINCITORE DI AGGIUDICARSI TRE VENTINI D'ANNATA. SE NESSUNO TROVERÀ LA SOLUZIONE PRIMA, MERCOLEDÌ INSERIRÒ UN INDIZIO MA ALLORA MI RIPRENDERÒ UN VENTINO: STAVOLTA SARÒ INFLESSIBILE, COME LA FRECCIA DEL TEMPO.

L'ULTIMO GIOCO IN CITTÀ.
GRADUATORIA
arcomanno: 3 corone.
andrea: 2 corone.
bianca: 2 corone.
adlimina: 1 corona.

30 commenti:

francesca ha detto...

E' già intervenuta la censura?

alt ha detto...

None. Se è un modo per dire che non vedi una mazza, è normale: io non ho alterato nulla. E poi che te voi vede'? Zozzona...

francesca ha detto...

:(

francesca ha detto...

Ritiro quèlo che ho detto: era una censura sonora intrinseca a Google Chrome. Ora ho dato giuoiosa sveglia ai vicini che ancora dormivano!
Ma sono al punto di partenza, ça va sans dire...

alt ha detto...

Dato il contesto, parlerei piuttosto di punto d'arrivo. E non sono ancora riuscito a capire che cacchiè 'sto gugulcrom che quello già mi censura. Faccio bene a non fidarmi, faccio.

ilgaffeur ha detto...

Harry ti presento Sally

alt ha detto...

Ma insomma, Gaff, tu non sei autorizzato a giocare! Torna a fare platonici origami, piuttosto!
Comunque no: in "Harry ti presento Sally" lei simula, ma almeno si vede. Qui si fa sul serio, direi, ma in compenso non si vede una cippa.

ilgaffeur ha detto...

" El topa". Era il titolo originario di "El topo" di Jodorowsky, poi costretto a cambiare il titolo per l' intervento censorio del Vaticano

alt ha detto...

No, Gaff: hai top[p]ato, tanto per cambiare. Il film di cui parli non è "El topo", ma "Questa notte mi incarnerò nel tuo cadavere":

La battuta “Eu não creio!” (“Io non credo!” [in Dio]), pronunciata dal protagonista prima di sprofondare nelle acque del lago, fu ridoppiata e sostituita con “Deus, Deus… é a verdade!” (“Dio, Dio… è la verità!”) su “suggerimento amichevole” del censore Augusto da Costa, ex capitano della nazionale di calcio brasiliana del 1950.
Dalla voce dedicata a Questa notte mi incarnerò nel tuo cadavere (José Mojica Marins, 1966) nel Mereghetti — Dizionario dei film (Baldini Castoldi Dalai editore).

ilgaffeur ha detto...

Allora non può che essere "Metti lo diavolo tuo ne lo mio inferno", un must dei primi anni 70 che ho riproposto varie volte nei cineclub di cui faccio parte

alt ha detto...

Ma allora ti conosco! Non mi perdo mai una proiezione! Tu sei quello che al bar Settimiano...
No. Non è quello. (Ma è ora di dirti che il film misterioso non è un porno per i ciechi.)

Dust ha detto...

ah, e io che pensavo fosse "Il porno delle nebbie", della Braillet

alt ha detto...

No. E non è neppure "Fronte del porno" di Stan Lubrick.

Dust ha detto...

secondo me ci potrei quasi pigliare con "Tanto, grosso e vergone", nel remake francese della Braillet

alt ha detto...

Senti, torna al tuo tavolo e non rompere i maroni. Se becco lo zombie che ha infilato l'aiutino tra i commenti di 'sto post, giuro che gli sparo right between the eyes.
Comunque non ci hai preso, sporcaccione. E già che ci sei, evitati la fatica di chiedermi se è l'adattamento per ciechi de "La passera solitaria", regia della Braille. Quel film è una mosca cieca, ma anche bianca: non l'ho visto e non mi piace.

Dust ha detto...

eccapirai.. neanche avessi contravvenuto al sesto comandamento

alt ha detto...

Quello in particolare mi è sempre puzzato di messaggino predefinito. Sono sicuro che se quel vecchio citrullo sulla montagna non avesse rotto la terza tavola facendola cadere dalle sue mani di burro, uno dei cinque restanti sarebbe stato un errata corrige. E te lo dice un borrettore di cozze, te lo dice.

Bianca ha detto...

Salve. Gioco con l'indizio nascosto nel sottotitolo e sparo (piano, perchè in realtà non l'ho visto):
Così fan tutte, di Tinto Brass?

arcomanno ha detto...

Caro Alt, stavolta l'hai fatta difficile difficile. Mi sa che attenderò il suggerimento di mercoledì, a costo di perdere una corona.
E comunque qui mi sa che peggio per me (cioè che non l'ho visto.)

alt ha detto...

'A Gaff! 'A Dust! 'A Scortichì! Quale di voi tre è il cretino definitivo che per una battuta si inventa un knickname e persino un blog fantasma pur di fare una battuta alle sei del pomeriggio?
P.S.: None!!! Non è Tinto Brass. Non è un film PORNO, come ve lo devo vergare , nero su bianco?

alt ha detto...

Cara Bianca: bello il tuo blog, comunque. Quasi quasi lo linko: EVVAI a visitare un blog fantasma a richiesta.

Bianca ha detto...

Ma sei cattivissimo! E dire che invece io l'ho inventato apposta con l'idea di giocare, qualche volta e a tempo straperso, in questo tuo bellissimo blog! Ci ho messo un'ora per iscrivermi a quel cacchio di gùgle, ci ho messo! Vabbè, ho sbagliato il titolo del cavolo di film non muto, però non mi pare il caso di trattarmi così male. Non gioco più.
Però complimenti perchè conosci il Dizionario di Samonà: altro che Italietta!!

alt ha detto...

Cara Bianca,
le devo delle scuse. Deve sapere che intorno a questo tavolo da gioco, che cerco di tenere pulito e illuminato bene, si aggirano ombre maligne. Nel labirinto di siepi non sono solo: mi inseguono loschi figuri, armati di accetta e mazze da baseball. Cattivi demiurghi, che si burlano di me e vivono dalle parti di piazza Mastai. Può vederne un paio in questa stessa finestra.
Il problema è che loro sanno più di quel che dicono, e carpita la mia fiducia tentano orrendi sabotaggi. Ho semplicemente pensato che questo fosse un ennesimo loro artificio, forse il migliore (cioè il peggiore). Perché non posso nasconderle, cara Bianca, che lei, senza neppure accorgersene, ha trovato la soluzione del gioco. Ma non nel modo in cui crede. Diciamo quindi che lei è un genio, e non sa di esserlo. Beata lei. Ci pensi su e riprovi: in questo gioco, le fiches sono infinite, lo ripeto a tutti. Sbrigatevi, tuttavia: questo è l'ultimo gioco in città. Mercoledì finiremo inghiottiti dal busone (sterco de vache?). Non so neppure se farò in tempo a postare l'indizio.

Anonimo ha detto...

L'amour est aveugle, de Jean-Louis Sordini (1998) --- et tu m'as eu, mais je t'ai eu...
Aramis

Anonimo ha detto...

Tre colori: Film Bianco (Trois couleurs: Blanc),1994, di Krzysztof Kieślowski; secondo della trilogia che il regista polacco dedica ai tre colori della bandiera francese e, di conseguenza, al noto motto..
"Dov'è qui l'uguaglianza?", domanda Karol, immigrato polacco, al giudice...

Sono Bianca, ma non riesco più a entrare in quel cacchio di blog vuoto. Come si fa?

Anonimo ha detto...

Cacchio lo dico io, cara Bianca, mi hai preceduto di un pelo, e tu solo sai perché...
Aramis

alt ha detto...

BIANCA HA VINTO.

Dust ha detto...

poi l'immigrato polacco di nome Karol capì che era il bianco e decise che tutto di bianco si voleva vestire. Sappiamo tutti come è finita

alt ha detto...

All'anonima bianca: vai a destra in alto al tuo blog, dove c'è scritto "entra" o "connexion" o quello che è.

Grazie per la spiegazione, così mi risparmi scrittura inutile: hai capito perfettamente la logica del gioco. L'unica cosa che mi lascia ancora perplesso è che tu abbia "inventato apposta con l'idea di giocare" QUEL nome e QUEL titolo di blog per caso, proponendo inizialmente un titolo sbagliato.

Ancora complimenti, comunque.

Bianca ha detto...

Che bello! Sono così contenta che c'ho azzeccato il coso!
Lei poi è così gentile, Alt, che mi da le istruzioni per tornare da me... Grazie , veramente.

(Una corona la regalo ad Ara)